Renzi: “Domani non si vota sul governo, ma sul futuro energetico del Paese”

Governo
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in Regione per la firma dell'accordo sul 'Passante di mezzo' di Bologna (l'allargamento dell'attuale tracciato autostradale che scorre lungo la tangenziale della città), 15 aprile 2016. 
ANSA/GIORGIO BENVENUTI

Il premier a QN annuncia i prossimi provvedimenti del governo, dalle tasse alla sicurezza urbana. E sul referendum: “Situazione assurda”

Il voto di domani sulle trivelle? “Situazione assurda, non è un referendum politico, non si vota sul governo. Si vota sul futuro energetico del Paese e sul destino di 11mila lavoratori“, e “poiché il riscaldamento di inverno ci serve e non andiamo a lavorare in monopattino, sarà bene che l’Italia sfrutti tutte le risorse di cui dispone. Le alternative sarebbero le petroliere russe e arabe, che inquinerebbero anche di più i nostri mari”.

Matteo Renzi, in un’intervista di oggi al Quotidiano Nazionale, dedica all’appuntamento referendario poche battute, per poi concentrarsi sull’agenda delle prossime settimane. A partire dalle tasse e dalle famiglie. “Pensavamo di intervenire sull’Ires nel 2017 e sulle famiglie nel 2018, ma tutti, anche gli imprenditori, mi dicono che è urgente mettere più soldi nelle mani delle famiglie”. Dunque, partire dalle famiglie “è una delle ipotesi”, ma “ne discuteremo in settembre e per ottobre il governo avrà deciso“.

In attesa delle decisioni da prendere in autunno, il premiere annuncia che per “il 16 giugno in mille piazze d’Italia il Pd organizzerà la Festa dell’Imu“. Un funerale? “Celebreremo la scomparsa di un’imposta impopolare”, afferma Renzi.

Dell’ex ministro dello Sviluppo Economico Guidi, dice: “Non è vero che in politica i rapporti personali non contano, contano e le sono vicino. Ma ha sbagliato, e chi sbaglia paga“. E “il nome del successore, o della successora, verrà discusso con il capo dello Stato nelle prossime settimane”. Sulle intercettazioni Renzi spiega: “è una questione che riguarda voi giornalisti e i magistrati. Apprezzo però quei procuratori che si sono dati un codice di autoregolamentazione delle intercettazioni”.

Infine l’annuncio per maggio di una legge sulla sicurezza urbana. “I reati calano, ma il senso di insicurezza aumenta. L’allarme non va sottovalutato”, senza “militarizzare le città”.

Qui l’estratto dell’intervista anticipata ieri dalla pagina Facebook del quotidiano.

Vedi anche

Altri articoli