Renzi: “D’Alema e Berlusconi per il No? Il loro amore va rispettato”

Referendum
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, durante l'incontro con l'autore Alec Ross in occasione della pubblicazione del libro ''Il nostro futuro. Come affrontare il mondo nei prossimi vent'anni'', al teatro Piccolo Eliseo a Roma, 21 giugno 2016. ANSA/ GIORGIO ONORATI

Sulla ricostruzione del dopo terremoto, il premier assicura: “I soldi ci sono, vanno controllati. Errani la persona giusta”

“Tra le varie esperienze del passato per la ricostruzione, alcune riuscite altre no, noi abbiamo scelto quella emiliana ed Errani era commissario, ha lavorato molto bene. Il principio è ricostruire come era, dove era”. Queste le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi intervistato da Rtl 102,5.

Si parla di terremoto, si guarda alla ricostruzione e ai soggetti da coinvolgere in questa fase delicata. “Domani – ha aggiunto il premier – incontrerò il rettore del Politecnico di Milano, voglio coinvolgerlo in questo lavoro, bisogna mettere i migliori a gestire il progetto Casa Italia. Vorrei che litigassimo sul resto – ha aggiunto -, c’è tanta materia ma su questo progetto facciamo un grande patto nazionale”.

Per quanto riguarda le risorse Renzi non ha dubbi: “I soldi ci sono, poi se mancano si prendono utilizzando tutte le flessibilità europee, non mi preoccupo di questo, il punto chiave è controllare centesimo per centesimo e fare progetti seri”, ha affermato il premier all’indomani del vertice italo-tedesco nel quale ha “spiegato che che i soldi che ci servono ce li prendiamo, ma è fondamentale fare bene”.

Ma si parla anche di referendum e delle divisioni all’interno del Pd sulle riforme costituzionali e sul No al referendum di questo autunno. In particolare sulle ultime dichiarazioni di Massimo D’Alema, il premier commenta: “Credo che abbia tutto il diritto di esprimere la sua opinione, ha avuto in passato opinioni diverse, ha cambiato idea. Chiedetegli perché, ma a me seguirlo mi interessa relativamente. Forse D’Alema e Berlusconi immaginano una grande bicamerale, sono 30 anni che ne parlano. Tra D’Alema e Berlusconi è la storia di un grande amore che va rispettato. Noi abbiamo fatto la riforma che prevede risparmi e un paese più semplice, se c’è qualcuno che crede che al prossimo giro faranno una grande bicamerale libero di farlo, tanto in Parlamento c’è chi crede alle sirene del Mediterraneo”. 

Parlando del Pil, “penso che ci sarà un segno positivo perché ad esempio i servizi sono aumentati e quindi è probabile l’aumento ma non è lo zero virgola che fa la differenza, il punto è che l’Italia sta riducendo deficit, la Spagna fa il 5% di deficit e se facessimo così avremmo 50 miliardi di euro in più da spendere. Noi lavoriamo passo dopo passo, io lavoro per il futuro per far tornare la voglia di investire”.

Sulle dimissioni della giunta Raggi, Renzi non vuole commentare: “Rispetto il lavoro del sindaco, ha vinto lei, a lei onori e oneri, non metto bocca sulla squadra, chi vince ha la responsabilità e il dovere di governare”. Ma sulle Olimpiadi dichiara: “Portano tanti soldi sulle periferie, sono una grande occasione e penso che per l’ottimo lavoro fatto dal Coni siamo in vantaggio. Ma la decisione spetta al Comune e noi ne prenderemo atto: se non firma Roma è fuori, io credo sia un errore, sarebbe un atto molto triste. Se il Comune deciderà di no vorrà dire che nel 2028 candideremo un’altra città”.

Un commento anche alla campagna sulla fertilità promossa dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha fatto discutere e indignare: “Non sapevo niente della campagna del ministero, non l’avevo vista, avevo problemi più importanti da seguire. Certo non conosco nemmeno un amico che fa un figlio perché ha visto un cartellone, se vuoi creare una società che scommette sul futuro devi creare le condizioni strutturali, gli asili nido, i servizi, creare lavoro. Nei Paesi dove si fanno figli non credo che sia per effetto di una campagna”.

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