Renzi frena sui blitz in Siria: “Evitiamo una Libia bis”

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Il premier Matteo Renzi arriva all'Onu , New York, 27 settembre 2015 TIBERIO BARCHIELLI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI /ANSA+++ EDITORIAL USE ONLY -NO SALES NO ARCHIVE+++

Siria, caos Libia, crisi migranti. Il presidente del Consiglio, al suo arrivo a New York, fa un punto con i giornalisti sui temi della 70esima Assemblea generale delle Nazioni unite che si terrà domani

Dopo la decisione dell’Eliseo di condurre i primi attacchi aerei in Siria contro lo stato islamico, in coordinamento con la coalizione internazionale, il premier Matteo Renzi da New York avverte: bisogna evitare che ci siano ”iniziative come quelle in Libia”, dove “all’intervento armato non ha seguito una scommessa politica”.

Domani a Palazzo di vetro a New York si terrà la 70esima Assemblea generale delle Nazioni unite e quanto deciso dalla Francia, così come il caos in Libia e la questione dei migranti saranno gli argomenti in primo piano affrontati dal Vertice.
Così, il presidente del Consiglio, parlando con la stampa al suo arrivo a New York, evidenzia quella che sarà la linea di Palazzo Chigi: “In Siria, è importante evitare che si ripeta un Libia-bis”, piuttosto bisogna avere, sottolinea Renzi, uno “sguardo strategico” che comprenda tutta l’area. Il premier giudica ”positivo” il fatto che la Siria sia tornata ad avere una ”centralità nel dibattito internazionale”, perché come dice il segretario generale dell’Onu ”è una macchia”, ma “l’Italia non fa blitz, collabora con la coalizione internazionale”.
“Ben venga anche il processo di riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia, che è fondamentale” aggiunge il Premier. “Non si può non coinvolgere la Russia in questa vicenda”.

Caos Libia
Quanto alla situazione in Libia, secondo Renzi, è “evidente che la pace la dovranno fare i libici. Se non riusciamo a creare le condizioni perché si riesca a trovare finalmente un punto di intesa tra le tribù locali, il percorso sarà ancora molto lungo. L’Italia fa la sua parte”, per promuovere il dialogo.

Riforme
Il Presidente del Consiglio, parlando con la stampa, approfitta anche per dare un messaggio di fiducia sulla ripresa dell’economia italiana che, sostiene il premier, continua a crescere grazie alle riforme in atto: “Se l’Italia fa quel che deve fare è più forte di tutti, anche della Germania”. “Continuando a rispettare gli impegni sulle riforme saremo la sorpresa d’Europa“.

Dieselgate
Renzi infine parla dello scandalo Volkswagen escludendo che possa avere ripercussioni sulla crescita italiana: ”È una truffa e come tale andrà punita”, afferma il premier che rassicura: “La crescita italiana è nelle mani degli italiani”.

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