Renzi da Cuba: “Stabilità per il Paese, non per la minoranza Pd. Martedì ci incontriamo”

Economia

Il premier annuncia: “Martedì prossimo avremo un incontro politico sincero perché non si possono mettere più soldi e avere un costante coro di polemiche”

E’ la prima volta che un primo ministro italiano visita il Paese della “revolucion”. Una scelta mirata perché se le riforme di Raul Castro hanno aperto Cuba al mercato, è vero che i legami tra leader politici qui aiutano ancora gli investimenti stranieri.  “Per l’Italia questa missione – ammette Renzi che ha visitato anche l’istituto d’arte sottolineando il legame culturale tra i due Paesi – ha tanti significati: i più idealisti ci vedono il valore politico perché siamo ad un tornante della storia; gli imprenditori, un po’ meno idealisti e più concreti, discutono su come Italia e Cuba possano lavorare di più insieme”. Una visita storica, la prima di un premier italiano a Cuba che si è conclusa con il colloquio durato circa un ora col presidente cubano Raul Castro che ha ricevuto Renzi al Palazzo del governo a l’Avana. Poco prima il premier italiano aveva deposto una corona di fiori davanti al monumento all’eroe nazionale Josè Martì. Una giornata che si è conclusa con una cena  in ambasciata a L’Avana e poi il ritorno in aeroporto.

La visita di Matteo Renzi si era aperta a Cuba parlando al Business Forum dell’Avana davanti agli imprenditori e ai rappresentanti del governo cubano. Un discorso in cui Renzi rinnova l’amicizia tra i due paesi, che “seppur tra qualche difficoltà c’è sempre stata. Tra Italia e Cuba c’è un feeling particolare” e in cui ha chiesto agli imprenditori italiani presenti di “investire in questo Paese”. Al governo cubano, invece, ha proposto “Mi piacerebbe che Cuba potesse essere il luogo in cui fare insieme qualcosa sulle energie rinnovabili. In America Latina abbiamo inaugurato diverse iniziative. Noi non consideriamo Cuba come un posto dove investire solamente, ma un luogo dove vivere un rapporto di amicizia profondo“.

Legge di stabilità e fiducia

Dall’Avana Renzi rivendica anche la ripresa economica italiana: “C’è una ripresa economica e di fiducia in atto. Stiamo inanellando dati positivi e quello dell’Istat è enorme e in controtendenza con gli altri Paesi europei”. E sostiene che “tutta la legge di stabilità è incentrata su misure che danno fiducia altro che manovra elettorale”. Prima di lasciare l’Avana arriva anche l’annuncio di un confronto nel Pd sulla legge di stabilità. “Martedì prossimo avremo un incontro politico sincero perché non si possono mettere più soldi e avere un costante coro di polemiche da parte di una parte della maggioranza, bisogna parlarsi con grande chiarezza e intendersi su che cosa è più di sinistra se discutere sul tetto ai contanti o mettere 700 mln sulla povertà”. E ribadisce che la stabilità è una legge che “deve parlare alla maggioranza degli italiani, non alla minoranza del partito”. Si tratta spiega di una manovra “di sinistra perché è più di sinistra mettere fondi per famiglie, povertà e sociale, anziché discutere per settimane del contante”. “C’è una ripresa economica e di fiducia in atto. Stiamo inanellando dati positivi e quello dell’Istat è enorme e in controtendenza con gli altri Paesi europei: tutta la legge di stabilità è incentrata su misure che danno fiducia altro che manovra elettorale” dice il premier.

Caso Marino

Renzi interviene anche sulla crisi di Roma: “La posizione del Pd è autorevolmente espressa da Orfini a cui va il mio totale sostegno”.

Omicidio stradale

Poi arriva un ringraziamento ai deputati che hanno dato via libera alla legge sull’omicidio stradale: “Una legge storica”, “un passo avanti di civiltà”. “Vorrei ringraziare i deputati – ha detto Renzi, parlando con i cronisti prima di lasciare L’Avana – per un impegno rilevante che abbiamo sentito fortissimo: chi si mette alla guida ubriaco o drogato è un pericolo per se e per gli altri”. Renzi ha aggiunto che si tratta di “una legge storica, spero che il Senato l’approvi in via definitiva entro il 10 dicembre, che è l’anniversario del compleanno di Lorenzo Guarnieri”, vittima di un incidente stradale, “la cui famiglia ha fatto una grande battaglia. Si tratta – ha concluso Renzi – di un passo avanti di civiltà”.

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