Renzi contro Grillo: “Lotto per la dignità mia e del governo”

Governo
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite al programma televisivo ''In 1/2 ora'', negli studi Rai di via Teulada a Roma, 4 ottobre 2015. ANSA/GIORGIO ONORATI

Il premier ospite di “In mezz’ora” parla dell’inchiesta di Potenza che ha coinvolto i ministri Guidi e Boschi

“I magistrati vogliono interrogarmi? Eccomi. Con i nostri provvedimenti stiamo cambiando l’Italia e se i magistrati vogliono interrogarmi lo facciano non solo su Tempa Rossa ma anche su tutto il resto che abbiamo sbloccato: Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria, variante di Valico. Se vogliono mi possono sentire anche oggi pomeriggio”. Sceglie di rispondere alle domande di Lucia Annunziata, Matteo Renzi, ospite di In mezz’ora. Lo fa per commentare – a poche ore dal ritorno dagli Usa – il caso che ha coinvolto il ministro Guidi . E va subito all’attacco: “Possono dirmi che non sono capace, che non ho fatto nulla, mi fa arrabbiare certo, ma se mi dicono che sono disonesto mi partono i 5 minuti”. E aggiunge: “Mi dà noia quando mettono in discussione la mia onestà, sono un ragazzo di Rignano sull’Arno. Possono dirmi che non sono capace ma non disonesto“.

Il premier si riferisce all’accusa del Movimento 5 Stelle, che ha definito il governo “complice e colluso” e, a seguito delle quali, il Pd ha deciso di querelare Grillo. Renzi spiega le motivazioni di questo gesto forte: “Mi si sta togliendo l’onore e per questa cosa io reagisco” ma precisa: “Io non credo ai complotti dai tempi di Aldo Biscardi, credo che ci sia legittimamente e giustamente una battaglia politica contro di noi da parte di tante persone. Non definirei Grillo e Berlusconi poteri forti, piuttosto pensiero debole e loro cercano giustamente di bloccare questo tentativo di rimetter in piedi l’Italia”.

Renzi continua: “Questo è un momento chiave di cambiamento per l’Italia: contro il referendum di ottobre sulle riforme c’è una grandissima ammucchiata, un’alleanza che mette insieme tutti: Salvini, Grillo, Berlusconi, parte della sinistra radicale, gente che sta cercando di resistere al cambiamento che noi stiamo mettendo in atto. Alcuni di questi in Parlamento non ci tornano neanche con le visite scolastiche”.

Per quanto riguarda il “Caso Boschi“, Renzi non ha dubbi: “Il ministro Boschi dovrebbe dimettersi? Ma di che parliamo? Tutti quelli che si trovano ad aver commesso un errore si devono dimettere, io per primo, ma in questo caso non c’è discussione alcuna”.

Vedi anche

Altri articoli