“Siamo l’Italia che dice sì”. Cosa ha detto Matteo Renzi alla Festa de l’Unità

Festa de l'Unità

Il racconto minuto per minuto: dall’orgoglio per Expo alla tragedia dei migranti, dal lavoro ai diritti civili, dallo scontro con D’Alema ai circoli del Pd

18.02 È durato circa 50 minuti l’intervento di Matteo Renzi, che chiude così, con “Hero”dei Family of the year la Festa nazionale de l’Unità

18.00 “Quando vado ai vertici internazionali mi chiedo cosa ci faccio io in mezzo a quelle persone. Poi penso che io sono lì perché rappresento gli italiani. Vorrei che chiudessimo con un’immagine: a Marzabotto un gruppo di ragazzi ha corso verso i luoghi di Dossetti con fiori rossi bianchi e verdi. C’è chi dice sì, sono quei bambini e sono le donne e gli uomini del Pd. C’è bisogno di un’Italia più bella e più forte, la costruiremo tutti insieme”

17.58 “La cosa più bella che sta avvenendo è che l’Italia la stiamo rimettendo in moto tutti insieme”

17.57 “Aylan e i ragazzi siriani meritano il nostro impegno, quel bambino nato su una nave della guardia costiera merita il nostro impegno, le donne e gli uomini delle crisi aziendali (43 risolte) meritano il nostro impegno, i nostri sindaci. Ache chi ci ha votato la prima volta e ora non vorrebbe più farlo sappia che noi da ora in avanti faremo tutto quello che è possibile per dir loro che meritano il nostro impegno”

17.55 “Il Pd alla Rai non chiede più spazio nei tg, ma un po’ meno pubblicità e un po’ più programmi informativi”

17.54 “Il 25 aprile ho chiesto alla Rai una prima serata sui valori della Resistenza e io sono andato a Marzabotto a dire che noi porteremo i loro valori nel futuro”

17.53 “Il Pd è a 6.500 sezioni – solo Guerini li chiama circoli – anche grazie alle sezioni digitali che arriveranno dobbiamo prenderci l’impegno di arrivare a 10mila il prossimo anno. Abbiamo riportato in edicola l’Unità, abbiamo tornato a chiamare dell’Unità le nostre feste”

17.50 Renzi mostra una “foto d’epoca” che ritrae i risultati delle precedenti elezioni regionali (gestione Pd Bersani). “Dopo le elezioni che dicono che abbiamo perso come siamo andati? Se questo è perdere, ho capito perché in passato erano contenti di vincere. Propongo di perdere sempre così. A quelli che dicono che il Pd ha perso la ‘connessione sentimentale’ con il popolo e che nei sondaggi andiamo malissimo (D’Alema, ndr) a loro lascio i sondaggi. Noi abbiamo i dati del 2×1000, con 549mila italiani con 5 milioni e mezzo di euro: abbiamo abolito il finanziamento pubblico, abbiamo vinto la sfida

17.49 Si passa alle riforme istituzionali. “Noi abbiamo già fatto una legge elettorale che divide il territorio in cento collegi, per cui se un parlamentare fa male deve venirvelo a spiegare. Non ci sono i paracadutati. Noi siamo sempre disponibili a confrontarci sulle riforme istituzionali. Deve essere chiara una cosa: se qualcuno pensa di utilizzare riforma costituzionale per ripartire da capo con la solita vecchia pèolitica, la forza di chi dice sì è molto più grande di chi dice no. Non accetteremo veti, si discute, si dialoga, ma il Pd è questo”

17.47 Un gruppetto di contestatori staziona prima vicino al palco, poi si allontana per i vialetti della festa cantando, controllato dalla sicurezza

17.46 “C’è un’altra legge passata in prima lettura, che renderà più difficile il possesso delle armi da fuoco in Italia”

17.45 “Non basta una legge contro il caporalato, noi dobbiamo prenderci un impegno perché il caporalato sia disintegrato”

17.43 “Sono fiero perché avremo una legge sui diritti civili, dopo anni di rinvii. Anche se arriva troppo tempo dopo, voglio garantire a tutti che non lo facciamo per voi, lo facciamo per la dignità di questo paese. Coinvolgiamo quante più persone possibili, ma poi si chiude”

17.43 “Dopo qualche figuraccia galattica, come l’elezione del presidente della repubblica nel 2013, ha deciso di non passare i giorni a girarsi i fogli in mano ma fare le riforme. Sono fiero del lavoro che avete svolto”

17.41 “Mandiamo un abbraccio a Sergio Mattarella e salutiamo Giorgio Napolitano che per nove anni ha servito il paese come sappiamo”

17.40 “Dicono che il Jobs Act non ha creato nuovi posti di lavoro, ma ha semplicemente trasformato i contratti a tempo indeterminato. Semplicemente?”

17.39 “Titti Di Salvo (ex Sel, ndr) mi ha mandato un messaggino per dirmi di ricordare che grazie al nostro governo abbiamo bloccato le dimissioni in bianco”

17.37 “Da quando siamo al governo i posti di lavoro sono aumentati di 237mila. Ma non bastano”. E Renzi cita l’ediliza come settore in cui bisogna ripartire al più presto

17.36 “Un tempo anche noi dicevamo che le tasse sono bellissime. Forse da un’altra parte, nel nostro paese le tasse sono troppo alte”

17.35 “Tutti quelli che in questi anni hanno sputato contro la politica hanno sbagliato, perché la risposta all’antipolitica non è la tecnocrazia, è la buona politica, quella che può fare il Pd”

17.34 “Se vogliamo affrontare il tema delle migrazioni, vogliamo dire che in Siria e in Libia qualche errore la comunità internazionale l’ha fatto? La politica estera è una cosa seria. Non è fare i post sul blog per dire che il modello è l’Ungheria di Orban. Se il modello è quello noi siamo orgogliosamente un’altra cosa”

17.33 “Se l’Europa vuole allargarsi ad est, non può lasciare la Serbia e l’Albania fuori”

17.29 “Vi pare che possiamo inseguire le nostre discussioni interne senza renderci conto che è questa la nostra sfida? Come è accaduto a me di perdere e di vincere, accadreà in futuro. Da orgoglioso responsabile di questa comunità, vi sono grato perché nessuno di noi ha mai ceduto a uno smottamento culturale. Abbiamo sempre detto che ci vogliono le regole, non si può andare avanti con l’iperbuonismo, ma non rinunceremo mai a salvare una vita umana quando saremo in grado di farlo. Non rinunceremo mai a essere noi stessi e se perderemo un punto nei sondaggi non ci interessa”

17.26 Ora l’immagine del bambino avvolto con la bandiera dell’Europa: “Ci rende orgogliosi del nostro ruolo”

17.25 “Sono le immagini di tanti luoghi dell’Europa, alla faccia di chi per tanti mesi ha occupato i talk show dicendo che era un problema del governo italiano. Strumentalizzano anche la vita! Di fronte a quelle immagine non c’è il Pd contro la destra, ci sono gli umani contro le bestie”

17.22 Proiettata sul monitor la foto del bambino siriano morto sulla spiaggia di Bodrum confrontata con quella che lo vede ritratto con il suo fratellino: “Ce ne sono migliaia di bambini come loro”

17.21 “Voglio prendere un impegno: i parlamentari hanno già fatto una legge sulla cooperazione internazionale, al prossimo G7 che sarà in Italia noi non potremo essere più gli ultimi per investimenti in questo settore”

17.20 “Tra pochi minuti andremo con Maurizio Martina a Expo a parlare con Bono Vox”. E ricorda quando il leader degli U2 parlò al congresso Labour

17.17 “Sull’Expo ci abbiamo messo la faccia perché pensiamo che ricominciando con la pulizia, e noi abbiamo cominciato da qui, l’Expo è diventata una grande occasione per l’Italia. Non si tratta di essere pro o contro il governo, ma pro o contro l’Italia. Non è possibile continuare a dire di no, c’è chi dice sì. A chi puntava su un flop di presenze, un caro abbraccio di solidarietà. Cari gufi laureati, fate un salto all’Expo: vedrete un sacco di persone che vogliono tornare a credere che l’Italia non è l’elenco delle cose non vanno, ma è l’Italia che dice sì”

17.15 Renzi ricorda le “magliette gialle”, i volontari che hanno animato questa festa e che, soprattutto, hanno chiamato a raccolta i cittadini milanesi per ripulire la città dopo i danni provocati dai black bloc in occasione dell’inaugurazione dell’Expo

17.14 “Caro Giuliano (Pisapia, ndr), deciderai tu cosa vuoi fare da grande. Noi saremo al tuo fianco come lo saremo in questi anni”. Il sindaco sembra ancora intenzionato a non ricandidarsi per un secondo mandato

17.13 “Abbiamo feste in tutta Italia, alla faccia di chi dice che siamo in difficoltà. Se siamo in difficoltà noi, pensate gli altri”

17.12 “Se c’è qualcuno che dice sì è il Pd, è il terzo settore, è il volontariato, è l’Italia bella”

17.10 “Grazie alla Milano del terzo settore, prendendo un impegno: quando chiuderemo la festa del 2016 dovremo aver portato a termine la legge di riforma del terzo settore”

17.08 Inizia a parlare Matteo Renzi, che ringrazia i milanesi ma anche chi viene da fuori Milano

17.00 Con perfetta puntualità, salgono sul palco Matteo Renzi, Alessandro Alfieri e Pietro Bussolati

16.59 Matteo Renzi domani sera sarà ospite della prima puntata della nuova stagione di Porta a porta

16.51 Il pubblico pronto per il discorso di Renzi

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16.45 Lo spazio riservato della direzione

16.38 Renzi si è chiuso nelle sale riservate, al lato del palco. A questo punto, le possibilità del giro degli stand prima dell’intervento dal palco appaiono basse. Prima di entrare all’interno della direzione, però, il segretario dem ha voluto comunque affacciarsi all’esterno, salendo su una transenna per salutare i simpatizzanti che erano riusciti a collocarsi nelle prime file.

16.18 La sicurezza prepara il cordone per consentire al premier di uscire dall’area riservata. Quasi certamente prima del comizio, Renzi effettuerà il tradizionale giro degli stand.

16.10 Matteo Renzi è arrivato alla Festa de l’Unità.

16.05 Il premier ha lasciato l’autodromo di Monza intorno alle 15.45, per raggiungere Milano, dove è atteso per il comizio. Intanto, fuori dai Giardini Indro Montanelli, che ospitano la festa, l’Unione sindacale di base ha organizzato un sit-in di protesta, dopo aver provato due volte a superare due diversi varchi di ingresso. Le forze di polizia hanno respinto i manifestanti dell’Usb senza particolari scontri.

16.00 Il comizio conclusivo della Festa de l’Unità è previsto per le 17. Matteo Renzi arriverà a Milano direttamente da Monza, dove ha seguito il gran premio di Formula 1, e subito dopo andrà a Expo, dove è in programma un evento con Bono Vox.

 

(foto di Stefano Minnucci)

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