Renzi: “Benedetto Italicum, la Spagna sembra l’Italia di ieri”

Politica
Italian Prime Minister, Matteo Renzi, talks during the convention "Leopolda" in Florence, Italy, 11 December 2015.
ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Nella sua Enews Matteo Renzi commenta i risultati delle elezioni spagnole e la legge di stabilità

“Benedetto l’Italicum” che offre “un vincitore chiaro”. Matteo Renzi parte dalla Spagna per lodare la riforma elettorale italiana. Nella sua Enews il premier afferma: “Il risultato delle elezioni generali in Spagna ci consegna un quadro molto frastagliato. Tutti dicono di aver fatto un buon risultato, tutti dicono che bisogna fare accordi per creare un governo di coalizione, tutti dicono che servono riforme: è la Spagna di oggi, ma sembra l’Italia di ieri”.

“Dico l’Italia di ieri – prosegue – perché con la legge elettorale abbiamo cancellato ogni balletto post-elettorale. Sia benedetto l’Italicum, davvero: che, lo ricordo, funziona così. Con la nuova legge elettorale – approvata su impulso del nostro governo a maggio 2015 – ci sarà un vincitore chiaro. E una maggioranza in grado di governare. Stabilità, buon senso, certezze. Punto”.

Insomma il quadro internazionale regala uno spunto al premier che, grazie allo scenario frammentato che emerge dai risultati delle elezioni spagnole, sottolinea i lati positivi dell’Italicum dove il paletto del “chiaro vincitore” è stato sempre un perno imprescindibile della riforma.

Il presidente del consiglio però non si limita a commentare il rebus governo in Spagna ma si occupa anche della legge di stabilità. “In queste ore sento molte polemiche contro la legge di stabilità. Autorevoli esperti, i grandi esperti che raramente ne azzeccano una ma sono bravissimi nel dimenticarselo subito, dicono che questa legge di stabilità è una legge di stabilità fatta di bonus. Probabilmente hanno nostalgia di quanto la legge di stabilità era fatta solo di…malus!”.

Renzi poi sfida i detrattori:  “Si, è vero. E’ piena di buone notizie questa legge di stabilità. E sono buone notizie vere, concrete. Altro che marchette come le ha definite con raffinata proprietà di linguaggio economica un quasi premio Nobel che guida i resti di un gruppo parlamentare che una volta era molto numeroso. Sono buone notizie – prosegue -. Ma c’è un disegno organico che ci guida: giù le tasse, difesa dei più deboli, semplificazione con le riforme, solidi e solidali. I cinque stelle hanno detto che questa legge di stabilità e’ pensata per gli amici. E’ vero. Il Governo ammette di aver pensato agli amici”.

Una battuta evidentemente sarcastica visto che Renzi poi specifica quali siano gli “amici” del governo: dai proprietari di casa alle forze dell’ordine, dagli agricoltori alle famiglie in difficoltà, dagli imprenditori ai giovani fino a chi si occupa di terzo settore, di mezzogiorno e cooperazione internazionale. Insomma Renzi rivendica: “Pensiamo che gli italiani abbiano diritto all’amicizia del loro governo”.

 

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