Renzi: “Anche al Senato abbiamo i numeri per andare avanti”

Governo

Il premier mette sotto accusa la minoranza del Pd: “Da loro un metodo che non condivido”. E sull’occupazione dice: “La direzione è quella giusta, ora facciamo di più”

È arrivato in sala stampa, “perché è da un po’ che non scendevo”. Ma anche perché negli ultimi giorni il governo e il Pd sono stati sotto l’occhio del ciclone, per i casi Azzollini e Rai, e la sua voce non si era fatta sentire. Così Matteo Renzi ha deciso che era il caso di mandare un segnale politico chiaro a tutti, a partire dalla minoranza del Pd: “Sia la Camera che il Senato hanno i numeri per andare avanti”. Quello di ieri sulla riforma della Rai, insomma è stato solo un incidente, “un segnale di natura politica”, ma “è dall’inizio del nostro governo che va avanti così e abbiamo portato a casa comunque le riforme”.

La polemica con la minoranza del suo partito è esplicita: “È strano che la libertà di coscienza si esprima anche sulla riforma della Rai”. Ma “il nostro compito non è dare messaggi, ma cambiare il paese. Le polemiche – ha ricordato Renzi – andrebbero gestite dentro il Pd e poi si dovrebbe votare secondo le indicazioni del gruppo. Noi abbiamo sempre fatto questo”. Quello che sta utilizzando adesso la minoranza dem, invece, “è un metodo che non mi appartiene, che non condivido e che non giudico rispettoso di una comunità”.

Renzi entra poi anche nel merito delle vicende più ‘calde’ di queste ore, a partire dai dati incerti sull’occupazione pubblicati dall’Istat. “Dopo un periodo di crisi – ricorda il premier – l’occupazione è l’ultima cosa che riparte, prima si inizia da altre cose, come la produzione industriale”. E comunque, “la direzione è quella giusta, dall’inzio dell’anno si passa dal segno meno al segno più”. E soprattutto “quelli che erano sfiduciati, rassegnati, ora tornano a crederci”, come dimostra il calo del numero degli inattivi. Insomma, “la direzione è quella giusta”, anche se “si deve fare ancora di più”.

Sul caos dovuto ai diversi incidenti (anche di natura dolosa) che sta colpendo l’aeroporto di Fiumicino, Renzi ha spiegato che comunque lo scalo conta un aumento delle presenze del 7% rispetto all’anno scorso. “Abbiamo bisogno di investire moltissimo sul settore”, dice il premier, che anticipa anche la necessità di “un punto strategico per i prossimi anni” per quanto riguarda l’hub della Capitale, a partire dallo sviluppo dei collegamenti ferroviari e da maggiori investimenti per la sicurezza.

Infine, il presidente del consiglio ha affrontato anche nel merito i casi Rai e Azzollini. “Dopo sette mesi di proroga è giusto avere un nuovo cda, come prevede la legge”, spiega a proposito dell’azienda radiotelevisiva. E sui nomi dei prossimi vertici garantisce “autorevolezza e competenza”. Renzi sostiene inoltre la decisione del capogruppo Luigi Zanda di aver lasciato libertà di voto ai senatori dem sull’arresto di Azzollini, definendola “un segno di maturità”.

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