Renzi all’Ue: “Noi salviamo vite umane, voi vi girate dall’altra parte”

Governo
renzi-africa

Tornando sul tema migranti, Renzi risponde a Bruxelles: “Se vogliono aprire una procedura contro di noi, facciano pure”

Cooperazione, lotta al terrorismo e investimenti. Il premier, in Nigeria per la sua missione in Africa, interviene su quelle che per l’Italia saranno le priorità nel continente. Ma non resiste a rispondere anche a Bruxelles sul tema dei migranti e in particolare sulla Turchia, questioni su cui si era già espresso attraverso la sua enews: “Non cediamo nelle provocazioni. A questo punto noi daremo il nostro contributo alla Turchia per salvare esseri umani. E faremo ogni sforzo per salvare vite umane nel Mediterraneo. Abbiamo salvato migliaia di vite mentre l’Europa si girava dall’altra parte – ha aggiunto il premier -. Continueremo a farlo, perché prima del patto di stabilità c’è un patto di umanità. Che noi non rinnegheremo mai”.

E a Bruxelles il premier risponde così: “Se vogliono aprire una procedura contro l’Italia, facciano pure: noi andiamo avanti. Per noi Europa significa valori e ideali, non polemiche da professionisti dello zero virgola”. “Noi italiani pensiamo che i migranti siano tutti uguali. Non è possibile considerare le vite da salvare nel Mar Egeo diverse da quelle da salvare nel Mar Tirreno. Il fatto che le spese per salvare i bambini che navigano dalla Turchia alla Grecia siano fuori dal patto di stabilità è finalmente un fatto positivo. Pensare di considerare in modo diverso le spese per salvare i bambini eritrei che arrivano in Sicilia mi sembra assurdo e illogico”.

Oltre al botta e risposta con l’Ue, Renzi intervenendo da Abuja ha sottolineato la priorità della cooperazione con l’Africa. “Per troppo tempo l’Italia ha trascurato l’Africa, non l’ha considerata una priorità”. Nella sua prima tappa della missione, Renzi è tornato a mettere in primo piano l’interesse dell’Italia nei confronti del continente e in particolare sull’importanza della cooperazione internazionale.

Il ruolo del nostro Paese deve essere quello di “ponte geografico e politico  con l’Africa”, ha dichiarato ancora Renzi ad Abuja dopo l’incontro con il presidente Muhammadu Buhari. “La Nigeria – ha detto Renzi – è un paese pieno di risorse e di talento. Credo che per i miei figli la Nigeria sarà uno dei Paesi più potenti del mondo, sono assolutamente sicuro di questo e non solo per il numero di abitanti ma anche per la loro qualità, non solo per il livello delle risorse economiche ma anche perché noi condividiamo un’idea di valori”.

In primo piano anche la lotta al terrorismo. Renzi ha infatti assicurato il “massimo impegno da parte dell’Italia” sulla questione, invitando tutti a “fare il possibile per rendere più umano questo pianeta”. L’Italia “è con voi, con il vostro popolo, negli sforzi contro il nemico Boko Haram”, ha detto ancora Renzi sottolineando come la leadership del presidente nigeriano Buhari sia “importante per la lotta alla corruzione e agli attentati terroristici”. “I terroristi sanno che la comunità internazionale è impegnata a distruggerli e li distruggeremo con determinazione”, ha concluso Renzi.

Oltre che attraverso la cooperazione, l’Italia punta alla crescita degli investimenti soprattutto “in energia e petrolio in particolare con l’Eni, ma anche in infrastrutture e logistica” e “l’agricoltura e le piccole e medie imprese” che per l’Italia sono “un asset molto importante”, ha affermato il presidente del Consiglio.

 

Vedi anche

Altri articoli