Renzi alla lavagna di Del Debbio: raddoppio quattrordicesime per le minime e sfida all’Ue

Governo
Il fermo immagine tratto da Retequattro mostra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite della trasmissione "Quinta Colonna", 26 settembre 2016.
ANSA/FERMO IMMAGINE RETEQUATTRO
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Il premier: “Soldi per migranti e terremotati fuori dal patto di stabilità”

Alla lavagna di “Quinta colonna” di Paolo Del Debbio, munito di pennarello per scrivere cifre e addizioni, ieri sera Matteo Renzi ha dato un annuncio importante che riguarda le pensioni, un intervento che si prevede nella legge di stabilità che verrà licenziata dal governo entro il 20 ottobre.

Il premier ha detto che «alle pensioni minime, a quelli che arrivano fino a 750 euro, viene data oggi una cosiddetta quattordicesima, circa 40 euro al mese: stiamo cercando di tirare su questo limite, il nostro obiettivo sarebbe arrivare il più possibile vicino ai 1000 euro di pensione, vediamo se ce la facciamo. A questi raddoppiamo la quattordicesima, 80 euro invece di 40 in un’unica soluzione». Oggi chi incassa 750 euro di pensione intasca 40 euro al mese di quattordicesima, pari a 480 euro l’anno. Con il raddoppio la quattordicesima potrebbe salire a 960 euro l’anno.

Altri 500-600 milioni dovrebbero essere stanziati per l’Ape per le fasce più in difficoltà (come coloro che a pochi anni dalla pensione hanno perso il lavoro). Altri 100 milioni dovrebbero essere stanziati per le ricongiunzioni onerose, in modo da rendere possibile senza penalizzazione il cumulo tra periodo contributivi in diverse gestioni.

Come sempre, si lavora di corsa alla definizione del nuovo Def, (stasera sarà varato dal Consiglio dei ministri)con almeno due “tavoli” apparecchiati: uno con i sindacati proprio sulle pensioni, l’altro, più complesso, con l’Ue. Qui Renzi mostra un po’ i muscoli, annunciando che “i soldi che spendiamo per i migranti e per i terremotati, soprattutto per le scuole, non li voglio conteggiati nel patto di stabilità. La Ue si mette contro? Fa lo stesso“. Una sfida in piena regola che però conta sulle “circostanze eccezionali” previste dalla stessa Ue.

 

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