Renzi alla festa del Giornale? Come costruire un caso che non c’è

Politica
Marco Travaglio al convegno "Partiti per le tangenti", Milano, 20 ottobre 2014. 
ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il premier non ha confermato la sua presenza alla Versiliana, ma Sallusti già ci sguazza e Travaglio grida allo scandalo

Al Fatto non potevano credere ai loro occhi: dopo Berlusconi che entra nella sede del Pd per firmare il “patto del Nazareno”, ecco che Renzi ricambia la visita proprio nel momento in cui ha più bisogno di una sponda a destra, con la riforma costituzionale da portare a termine e la minoranza interna che fa i capricci. Una cornice perfetta nella quale inserire la possibile partecipazione del premier alla Versiliana, la festa estiva de Il Giornale di Alessandro Sallusti.

Possibile, niente di più. Perché Renzi in realtà non ha mai confermato la propria presenza, limitandosi a una generica disponibilità, sulla quale peraltro a palazzo Chigi prevale al momento lo scetticismo.

A Sallusti è bastato il fatto che Renzi non gli dicesse sin da subito “no, grazie” per pubblicizzare la partecipazione per la prima volta di un premier alla sua festa. Come biasimarlo. A Travaglio è bastato che Sallusti sparasse uno dietro l’altro i nomi di Salvini, Del Debbio, Berlusconi e Renzi per gridare allo scandalo. Come non aspettarselo.

Ora si viene a sapere che né il Cavaliere (in procinto di partire per Mosca), né il presidente del Consiglio sono affatto certi di trascorrere il weekend a Marina di Pietrasanta. Chissà a chi dispiacerà di più, se a Sallusti o a Travaglio.

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