Renzi al Foglio: “Riporterò il Pd al 40%, la scissione non pesa su consensi”

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Il leader dem nella sua prima intervista da neo segretario

“Il Pd è l’unico partito già pronto alle elezioni. Ma siccome siamo persone serie ci va benissimo votare nella primavera del 2018, non abbiamo fretta. Quindi lasciamo lavorare il governo, assicurando il massimo sostegno possibile”. A due settimane dalla vittoria alle primarie del Partito democratico, Matteo Renzi, intervistato dal Foglio, nella sua prima intervista da neo segretario, parla a ruota libera: il dopo primarie, il governo Gentiloni, l’europeismo possibile e il rapporto con Sergio Mattarella. E ovviamente il caso Ferruccio de Bortoli-Maria Elena Boschi.

Parlando della partita a scacchi sulla legge elettorale che si sta svolgendo in queste ore, il leader dem si rivolge alle altre forze politiche così: “In nome del nuovo Italicum vogliono togliere l’8 per cento di soglia al Senato, l’unica garanzia di freno al potere dei piccoli partiti, e vogliono permettere a chiunque di candidarsi eliminando il vincolo sulle firme. Noi siamo pronti a votare l’Italicum ma chi sostiene questo tipo di riforma in realtà sogna il Cespugliellum”. E alla domanda se crede che il Pd possa tornare al 40%, risponde: “Io penso di sì. Il Pd è l’unico grande partito di governo che esiste in Italia“. Secondo Renzi, “la scissione ha lasciato una traccia emotiva vera e profonda nei cuori di qualche militante ma a livello elettorale non ci ha danneggiato”.

Quanto invece alla ricostruzione su Banca Etruria nel libro di Ferruccio de Bortoli, Renzi replica: “Ha fatto il direttore dei principali quotidiani italiani per quasi vent’anni e ora spiega che i poteri forti in Italia risiedono a Laterina? Chi ci crede è bravo. Ma voglio dire di più. Ferruccio de Bortoli ha una ossessione personale per me che stupisce anche i suoi amici”, e “che Unicredit studiasse il dossier Etruria è il segreto di Pulcinella. Praticamente tutte le banche d’Italia hanno visto il dossier Etruria in quella fase”.

“Arriverà un giorno – aggiunge – in cui si chiariranno le responsabilità a vari livelli e se c’è un motivo per cui sono contento che la legislatura vada avanti fino ad aprile 2018 è che avremo molto tempo per studiare i comportamenti di tutte le istituzioni competenti. Cioè, competenti per modo di dire. Non vedo l’ora che la commissione d’Inchiesta inizi a lavorare. Banca Etruria rappresenta meno del 2 per cento delle perdite delle banche nel periodo 2011-2016. Boschi senior è stato vicepresidente non esecutivo per otto mesi e poi noi lo abbiamo commissariato: mi pare che non sia stato neanche rinviato a giudizio. Se vogliamo parlare delle banche, parliamone. Ma sul serio”.

Infine un passaggio sull’iniziativa di domani a Roma, quando le magliette gialle del Pd puliranno la Città. Alla domanda se andrà anche lui a pulire con la ramazza la Roma di Virginia Raggi, risponde: “Vedremo. Ma vorrei cogliere l’ occasione per scusarmi con i cittadini di Roma: vista la reazione che c’è stata alla nostra idea di pulire una città incredibilmente sporca, forse avremmo dovuto pensarci prima e aiutare il movimento 5 stelle a fare quello che oggi non riesce a fare nella Capitale d’Italia: pulirla”.



 

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