Renzi ai leader socialisti: “L’austerity non funziona, serve la crescita”

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Al vertice di oggi i capi di stato e di governo del Pse hanno parlato di crescita, lavoro, migranti e delle strategie comuni per rilanciare l’idea di Europa

“Stiamo cercando di trasformare l’Europa e di farla tornare ad essere quello che deve essere: un qualcosa che aiuta i cittadini a stare meglio”. Sono le parole di Matteo Renzi che lascia soddisfatto il vertici di Parigi tra i leader dei socialisti europei. “Oggi il Pse e democratici di tutta Europa – sottolinea il premier – hanno dato un bel segnale in questa direzione, quindi sono ottimista e contento”.

Al vertice di oggi i leader presenti hanno parlato di crescita, lavoro e delle strategie comuni per rilanciare l’idea del Vecchio continente. La parola d’ordine è stata la stessa per tutti: crescita, crescita e ancora crescita. Ecco perché l’accordo tra i capi di Stato e di governo del Pse può essere ritenuto un importante passo avanti, un nuovo asse per sollecitare la Commissione europea a mettere in campo nuovi stimoli per l’occupazione e più investimenti. D’altra parte, dice Renzi, anche lo stesso Juncker vuole percorrere la stessa strada: “La Commissione europea – mette in evidenza il premier – vuole lavorare in questa direzione, e c’è stata un’autorevole conferma quando Juncker è venuto a Roma”

Complicata l’intesa invece sulla questione migranti. Al vertice si sono registrate posizioni piuttosto distanti tra il cancelliere austriaco Faymann, che chiude le frontiere e il premier greco Tsipras, soffocato dai continui arrivi. La prossima settimana è previsto un nuovo vertice a Bruxelles per chiudere l’accordo con la Turchia.

Durante l’incontro di oggi, secondo fonti, Renzi avrebbe criticato “il lavoro delle istituzioni europee”, soprattutto per quanto riguarda la gestione della crisi dei rifugiati: “Non è possibile – avrebbe detto – fare un Consiglio europeo ogni 15 giorni. Diamo l’idea che non governiamo processi epocali come quelli migratori”.

Quanto all’Italia, sottolinea Renzi a margine del vertice, si va verso la direzione della crescita, “l’economia si è rimessa in moto e ora bisogna rendere la ripresa stabile e duratura attraverso un rilancio degli investimenti”. E poi, riprendendo gli ultimi dati macroeconomici diffusi dall’Istat aggiunge: “Anche se c’è ancora molto da fare, il fatto che stiamo andando verso misure come il super ammortamento al 140% porta un risultato molto semplice: il dato della produzione industriale +1,9% è il più alto di questi anni”.

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