Renzi agli imprenditori: “Abbiamo bisogno di voi per battere la cultura dell’odio”

Governo
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al teatro Appiani di Treviso durante un incontro sui temi del prossimo referendum costituzionale, 05 ottobre 2016.
ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI-TIBERIO BARCHIELLI
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“Ogni mattina c’è sempre qualcuno che si alza dalla tribuna televisiva, dalle colonne dei giornali, dai social network e fa a gara ad alzare costantemente il livello degli scontri: è il metodo Sergeij Bubka”

“Io sono qui a parlarvi con il cuore in mano. Sono Presidente del Consiglio da due anni e mezzo, e il fatto che lo sia diventato indica che tutto è possibile“. Con queste parole il premier Renzi ha salutato la platea degli industriali riuniti a Milano per l’assemblea generale di Assolombarda. “Dopo questi due anni e mezzo non vengo a farvi il consuntivo delle cose fatte ma a dirvi che sono più convinto delle nostre potenzialità, a condizione che l’Italia sia una patria di visioni e non di divisioni. Siamo un puntino piccolissimo nelle carte topografiche, ma il Paese sta giocando un ruolo strategico e siamo anche un luogo di innovazione, bellezza e qualità”.

Un discorso a tutto campo che ha trattato dei tanti nodi che impegnano il governo: dall’Europa, all’economia passando per le riforme.

Europa – Rispondendo al presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca, che nel suo intervento aveva posto all’attenzione della platea che ci sono solo due italiani tra i 37 funzionari di più alto grado della Commissione europea, Renzi ha rilevato che “in Europa non abbiamo mai fatto squadra perché l’abbiamo utilizzata per fare i conti con le vicende di politica nazionale”. E ha aggiunto: “C’è bisogno di riscoprire l’interesse nazionale non come contraddittorio del sogno europeo, ma come elemento costitutivo. Per farlo bisogna fare uno sforzo condiviso, quando c’è di mezzo l’Italia ci deve essere il desiderio di giocare e remare dalla stessa parte, per la stessa squadra.”

Imprenditori – “Abbiamo bisogno anche di voi imprenditrici e imprenditori – ha detto il presidente del Consiglio – Vi chiedo di darmi una mano perché vedo un Paese che ha bisogno di essere rincuorato, bisogno di tornare ad avere fiducia nel futuro e non vivere nella cultura d’odio per cui l’importante non è fare, ma che quello accanto a me non faccia, che ci ha caratterizzato per troppo tempo e ha portato a perdere occasioni straordinarie”.

Referendum – “Non è interessante capire per chi o per come voterete o con chi si schiera Confindustria al referendum ma vi chiedo una mano perché questo patrimonio non sia mai destinato a cadere nella cultura dell’odio ma sia messo a servizio per i nostri figli e nipoti. Milano ha un solo compito in questo scenario, prendere per mano l’Italia e portarla a vedere che il futuro è la più grande speranza che possiamo avere. Non siamo soltanto un museo ma uno straordinario laboratorio”.

Economia – Usa un parallelo Matteo Renzi per parlare della situazione economia in Italia e le discussioni che ne derivano, citando l’ex campione olimpico di salto con l’asta che aumentava il record del mondo un centimetro alla volta. “Ogni mattina c’è sempre qualcuno che si alza dalla tribuna televisiva, dalle colonne dei giornali, dai social network e fa a gara ad alzare costantemente il livello degli scontri: è il metodo Sergeij Bubka. Sono in tanti a dire: sì va beh, però c’è bisogno di altro, tanti a fare la ola quando i dati dell’Istat vanno male poi a tenerli in silenzio quando, come oggi, vien fuori un dato di produzione industriale di +4,1% rispetto allo scorso anno”.

“Se lo dici sei un ottimista, se non lo dici vuoi fare il gufo” una situazione che impedisce “una discussione reale sul futuro di questo Paese”.

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