Tasse, Ue, Afghanistan e Università. Il discorso di Renzi a Venezia

Governo

Il premier all’Università Ca’ Foscari: “Per crescita stabile è ora di investire su capitale umano”

“Inaugurazione del campus economico di San Giobbe a Ca’Foscari. Più ricercatori, più prof, più cultura #italiariparte”. Lo scrive su twitter il premier Matteo Renzi che in serata aveva ricevuto  a Palazzo Ducale a Venezia i delegati Onu di una quarantina di Stati che, dopo aver preso parte all’Expo di Milano alla Giornata mondiale dell’alimentazione, sono stati in laguna per confrontarsi sui temi dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento dei mari.

“Abbiamo già iniziato ad abbassare le tasse” e “le coperture ci sono”: ha detto il premier Matteo Renzi  a Venezia. Il presidente del consiglio, che dopo l’appuntamento al campus universitario si e’ recato a Ca’ Farsetti, sede del Comune, ha anche ricordato che per la prima volta l’Italia ha abbassato le tasse e che il vero messaggio è quello di restituire fiducia.

Su facebook Renzi invece si è concentrato sul tema università e ha scritto: “Abbiamo appena inaugurato il campus universitario di San Giobbe dell’Universita’ Ca’Foscari di Venezia. Un campus moderno, che nei prossimi mesi aprirà i suoi spazi comuni alla cittadinanza. Una grande biblioteca, aule didattiche, sale lettura, spazi per studenti, residenze studentesche con tutti i servizi. Spazi come questo campus sono i luoghi del futuro del nostro Paese. Perche’ se manterremo il ruolo di superpotenza culturale tra 20 anni l’Italia sara’ una guida per il mondo. Per questo motivo uno dei punti chiave della legge di stabilita’ sono i 1000 posti da ricercatore e le 500 cattedre del merito”.

Tant’è che dice siamo “all’ultimo miglio, ma ora inizia il bello, pensare all’Italia dei prossimi 20 anni”. E qualcosa da rottamare c’e’ anche nel rapporto tra gli Atenei e lo Stato. “Da questo Governo – annuncia Renzi al mondo accademico della città, che si alza in piedi e lo applaude a lungo al suo arrivo – vi giunga la richiesta di scrivere insieme le nuove regole del gioco per l’Università. Dobbiamo togliere l’Università dal perimetro della Pubblica amministrazione, perché non la si governa con gli stessi criteri con cui si fa un appalto in una Asl o in Comune”. Un’università, chiarisce il premier, che deve avere per modello Boston, oppure gli atenei inglesi, quelli in Oriente. In grado di attrarre cervelli e di fondarsi sulla meritocrazia. “Vogliamo togliere l’università dal perimetro della pubblica amministrazione? Facciamolo” ripete, sottolineano quanto sia importante poi la certezza del percorso post laurea. “Dobbiamo dire a chi crede nella ricerca: tu ci puoi provare, e Ca’ Foscari è un riferimento mondiale” aggiunge. Non nascondendo che la scrittura ‘concertata’ delle nuove regole del gioco è una sfida che il Governo ha anche perso, almeno in parte. “Abbiamo provato anche con la scuola – ammette – con risultati di coinvolgimento non amplissimi”. Venezia deve diventare il simbolo del ‘soft power’ della cultura, una scommessa che guarda al futuro e alla salvezza per l’intero Paese. Non “una città scrigno del passato” ma luogo identitario “del futuro del Paese”.

Nel corso del suo intervento all’università di Venezia il premier Matteo Renzi ha parlato anche dell‘impegno italiano in Afghanistan: “Noi abbiamo scenari di guerra molto complicati. Ieri Ban Ki-Moon era alla Camera, ha fatto un intervento molto ampio su tutto ciò che facciamo. L’Italia è un grande paese, presente da molti anni in Afghanistan, stiamo valutando in queste ore la richiesta americana di proseguire per un altro anno”.

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