Rio, Renzi vede Hollande e Ban Ki-Moon per parlare del rilancio europeo

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French President Francois Hollande (C) shares a laugh with Italy's Prime Minister Matteo Renzi (2nd L) as they attend the fly-past of NATO countries' jetfighters at the entrance of the National Stadium, the venue of the starting NATO summit, on July 8, 2016.
The Polish capital Warsaw hosts a two-day top-level NATO meeting, first time since Poland joined the alliance in 1999. / AFP PHOTO / STEPHANE DE SAKUTIN

Durante la cena di Gala del Cio i due hanno parlato a lungo di Europa in vista del vertice del 22 agosto a Ventotene, al quale parteciperà anche la Merkel

Appena tornato da San Paolo del Brasile dove ha incontrato la comunità italiana, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ieri sera, ha partecipato a Rio de Janeiro alla cena di Gala del Cio assieme al presidente francese Francois Hollande, al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, al presidente argentino Mauricio Macri, anch’essi presenti nella metropoli brasiliana per assistere alla inaugurazione dei Giochi.

La cena, secondo quanto si apprende, è stata l’occasione per il premier italiano di parlare ampiamente delle emergenze europee con Hollande, soprattutto in vista del vertice a tre in programma a Ventotene il 22 agosto a cui parteciperà anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che dovrà rilanciare il progetto europeista dopo lo shock della Brexit.

Renzi avrebbe ribadito la necessità di esportare proposte politiche concrete in un’Europa sempre più in difficoltà, insistendo maggiormente di crescita e lotta alla disoccupazione, soprattutto in chiave antipopulista.

Il punto fondamentale – messo più volte in evidenza dal premier – è infatti quello di insistere sul rilancio di un’Europa più vicina ai cittadini e ai valori contenuti proprio nel “Manifesto di Ventotene”, documento ancora oggi considerato fonte d’ispirazione per un’Europa più libera e unita.

Anche perché proprio da un’Europa più libera e unita – è il suo ragionamento – deve passare la resistenza al terrore. “Contro il terrorismo – ha infatti rilanciato Renzi incontrando la comunità italiana a San Paolo – dobbiamo mantenere i valori, la cultura e la gioia di vivere, che dà fastidio ai terroristi, e restare uniti”.

“Noi viviamo un periodo speciale in Europa dove sono in tanti che vorrebbero chiuderci in casa e buttarci nella paura” ha sottolineato. “Il terrorismo è un attacco all’uomo ma ha un effetto collaterale, se riescono ad ucciderti hanno vinto, ma hanno vinto anche se riescono a farti chiudere in casa perché diventi impaurito”.

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