Renzi: “Tra tre mesi via al cantiere del dopo Expo. Così torniamo leader in Europa”

Innovazione

Il premier garantisce l’impegno del governo per lo Human Technopole e ne fa un esempio per un “futuro fatto di ideali, non di parametri”. Il video del suo intervento

Matteo Renzi ha sempre considerato il progetto Human Technopole, che nascerà sull’area Expo, un simbolo dell’Italia che lui ha in mente. Il tassello di un progetto politico a lunga scadenza, come si era già compreso alla presentazione del novembre scorso. Nel frattempo, è cambiata in parte la prospettiva del premier, che dall’Italia ha allargato il proprio sguardo all’Europa.

E così se Expo doveva essere (ed è stato) un esempio dell’Italia che supera i suoi vecchi vezzi (la corruzione, l’incapacità a completare le opere pubbliche) e dimostra di essere in grado di pensare in grande, oggi lo Humane Technopole deve trasmettere il messaggio che “il futuro che ci aspetta non è fatto di parametri e regoline, ma di innovazione e ideali”. Che “l’Italia vuole il meglio”, che può tornare a “fare quello che sa fare, cioè essere leader in Europa”.

Il messaggio politico è rivolto insieme all’interno (più di una volta Renzi ha fatto riferimento a Milano come città “guida del cambiamento in Italia”) e all’esterno. E accanto all’ormai abituale richiamo all’ottimismo e alla fiducia, Renzi garantisce anche che il governo farà la sua parte: “I primi denari di finanziamento sono entrati in un decreto legge, sono i primi 150 milioni. La stabilità decennale è pronta, siamo pronti a renderla legge”. E pone anche la scadenza: lo Human Technopole “tre mesi fa era un sogno, oggi è un progetto, tra tre mesi deve essere un cantiere”. A fine maggio, appuntamento quindi per la posa della prima pietra direttamente all’area Expo: “Qui vogliamo il meglio, non ci accontentiamo niente di meno che del meglio”.

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