La missione di Renzi a Lampedusa: “Non solo emergenza, è un’isola che deve vivere”

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Il premier incontra il sindaco e promette sostegno per l’economia dell’isola. Poi il messaggio all’Europa: “Sull’immigrazione non si può fare finta di niente”

Una visita a sorpresa – annunciata solo ieri – a Lampedusa che ha un valore anche simbolico. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è atterrato sull’isola nel giorno dell’anniversario dei Trattati che istituirono la Comunità europea ed è stato ricevuto dal sindaco Giusi Nicolini per una riunione operativa a porte chiuse nella sede del Municipio. Il premier è accompagnato dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

“Questo deve essere un luogo vivo e vissuto – ha detto Renzi nel corso della riunione con il sindaco – non è la periferia dell’Italia. Per noi l’isola è così centrale che oggi siamo qui. Servono risposte concrete”. Il premier ha più volte sottolineato in conferenza stampa l’importanza di considerare l’isola non solo come terra d’emergenza (e infatti oggi non c’era nessun motivo emergenziale per la visita), ma come luogo da visitare ed “esperienza molto bella per i turisti”. L’impegno del governo è proprio quello di aiutare i lampedusani, appoggiando la richiesta di zona franca (“Sarebbe opportuno che l’Europa la concedesse”, ha detto Renzi), risolvendo gli ultimi problemi relativi alla continuità territoriale, sostenendo i pescatori. Insomma, Lampedusa è “la porta d’Europa – ha detto Renzi – ma anche un luogo che merita di vivere”.

Il premier ha ringraziato “chi è in prima linea perché oggi essere sindaco di una città, o come in questo caso di un’isola, di frontiera non è facile. Vorrei che da Lampedusa arrivi un messaggio all’Europa: questa non è una lontana periferia, lontana dagli occhi, dell’Europa. Questo è un posto di rara bellezza che ha unito la bellezza dei luoghi a quella delle persone”. Renzi ha ricordato che “qui alcuni cittadini europei hanno mostrato a tutti gli altri cosa va fatto”, riferendosi alla solidarietà e all’accoglienza dimostrata nei confronti dei migranti. Quindi il messaggio rivolto all’Ue: “Guai a pensare che di fronte all’emergenza si possa vivere facendo finta di niente”.

Il sindaco Nicolini ha apprezzato “il gesto di grande attenzione e vicinanza”, così come “il ruolo che il nostro governo sta avendo nei confronti del Mediterraneo e della Libia”. Ha quindi chiesto “di continuare a sostenere con azioni concrete l’economia dell’isola”, in modo da favorire quel “riscatto dalla frontiera” che proprio da Lampedusa può partire per coinvolgere gli altri luoghi al sud dell’Europa.

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