Regno Unito, via alle modifiche genetiche per la ricerca sugli embrioni. Come funziona

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Si tratta di una delle prime autorizzazioni di questo tipo dopo un primo tentativo cinese all’inizio del 2015

Si chiama Crispr-Cas9 e attraverso questa tecnica si potrebbero esaminare e neutralizzare i geni malati del Dna.

Il via libera al metodo arriva dall’ente britannico Human Fertilisation and Embryology Authority che in questo modo autorizza un gruppo di ricercatori del Francis Crick Institute, guidato dalla scienziata Kathy Niakan, a modificare geneticamente gli embrioni umani.

Una decisione storica, dal momento che si tratta della prima volta che in Occidente si approva questo tipo di metodo finora usato solo in Cina l’anno scorso. Ma questa scelta dell’authority britannica è destinata a sollevare polemiche tra i rappresentanti politici e a dividere l’opinione pubblica, dal momento che entrano in gioco temi etici molto complessi. Ma anche il mondo della ricerca sembra non essere completamente d’accordo e alcuni scienziati sollevano il problema dell’eugenetica e di come questo tipo di ricerca potrebbe portare alla creazione di bambini “su misura”.

Cosa prevede questa autorizzazione da parte dell’authority?

L’autorizzazione permetterà al gruppo di scienziati di studiare gli embrioni per 14 giorni, esclusivamente a scopo di ricerca. Non permetterà in alcun modo l’impianto di questi embrioniIl gruppo porterà avanti un progetto di ricerca usando gli embrioni donati dalle coppie che si sottopongono alla fecondazione in vitro. 

 

In cosa consisterà la ricerca?

Circa il 50% degli ovociti fecondati non si sviluppa correttamente. La ricerca si focalizzerà proprio sui primi giorni di sviluppo dell’ovocita per studiare i geni coinvolti nello sviluppo di cellule che formano la placenta per cercare di individuare quali siano i motivi degli aborti spontanei. Secondo gli scienziati questi aborti potrebbero essere collegati a un’anomalia nel codice genetico.  Il metodo Crispr-Cas9 permette di agire su un gene alla volta, modificandolo geneticamente, e trovare quali sono quelli fondamentali per lo sviluppo dell’embrione ed eventualmente intervenire per modificarlo. Il sistema infatti serve a neutralizzare i geni inadempienti nel Dna in modo più preciso. “Il motivo per cui è così importante è il fatto che aborti e infertilità sono estremamente comuni, ma non sono ben compresi”, ha dichiarato Niakan.

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