Regeni, delitto di Stato: “Così fu torturato nelle prigioni dei Servizi”

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Paola Regeni in occasione di una conferenza stampa al Senato, Roma, 29 marzo 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Anonimo fornisce importanti particolari dell’assassinio e chiama in causa le responsabilità al livello più alto. Oggi il vertice a Roma con gli investigatori egiziani. Renzi: ora la verità

Così è stato ucciso un italiano. Rapito, torturato per più giorni. E poi abbandonato come un sacco di spazzatura. Un assassinio di Stato. Che oggi diviene anche un regolamento di conti all’interno degli apparati di sicurezza egiziani. Un regolamento di conti che chiama in causa la massima autorità del Paese: il presidente Abdel Fattah al-Sisi. Una persona anonima, che si dice appartenente alla polizia segreta egiziana, ha scritto mail “Repubblica”’, in possesso della Procura di Roma, spiegando chi e come avrebbe ucciso Giulio Regeni. Racconto, secondo il quotidiano, credibile visto che espone dettagli, in particolare sulle torture, che solo chi è a conoscenza dei fatti poteva sapere.

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