Referendum, Renzi: “D’Alema voti quello che crede, ma mi piacerebbe discutere nel merito”

Riforme
Un fermo immagine tratto da Sky mostra il presidente del Consiglio Matteo Renzi a 'L'Intervista' a Maria Latella su SkyTg 24, 3 luglio 2016.
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Il Presidente del Consiglio a “L’Intervista” di Maria Latella torna sulle dichiarazioni di Massimo D’Alema che ha annunciato che voterà No al Referendum costituzionale

Le riforme proposte da D’Alema con la Bicamerale erano molto più impattanti delle nostre, ma lui non riuscì a farle passare. Ma non sono le riforme l’unica cosa su cui D’Alema ha perso un’occasione. Non fece la riforma del mercato del lavoro, mentre noi abbiamo fatto il Jobs act. D’Alema purtroppo molto spesso parla ma i risultati delle sue azioni gli italiani li hanno visti negli ultimi 20 anni e sceglieranno loro”. Così Matteo Renzi sollecitato da Maria Latella risponde alla polemica innescata dalle parole dell’ex premier Massimo D’Alema che a Ballarò ha annunciato che voterà No al Referendum costituzionale.

Il premier poi definisce “un dibattito lunare” quello sulla segreteria Pd. Per far capire il concetto Matteo Renzi fa l’esempio di Gran Bretagna dove David Cameron dopo aver perso il Referendum sulla Brexit lascerà la guida del partito Conservatore e la carica di Premier e della Germania dove la Cancelliera Merkel è sia leader della CDU sia alla guida del governo tedesco.

Il Premier torna anche sulla Brexit e annuncia: “Lavoreremo molto seriamente con il sindaco di Milano Beppe Sala, ma anche con un team che aiuterà il sindaco. Una vera e propria ‘task force’ che da palazzo Chigi, insieme ai ministeri interessati, coinvolgerà gli esponenti italiani più alti della finanza e dell’economia che hanno un ruolo a livello europea per provare a portare in Italia tutto ciò che si può portare in Italia. Abbiamo – ha aggiunto Renzi – questo interesse di valorizzare essenzialmente Milano. Sia dal punto di vista finanziario che della sanità, penso all’area dell’ex Expo. Entrambe le authority che hanno sede a Londra sono ben sposabili con la città di Milano, ci stiamo provando e ci proveremo”.

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