Renzi attacca: “Chi vota No lascia le cose (e le poltrone) come sono”

Referendum
Alcuni membri del comitato del si al referendum consegnano le firme in Cassazione a Roma, 14 luglio 2016. ANSA/GIORGIO ONORATI

Il premier nella sua e-news: “Mi dispiace la polemica con l’Anpi”

Matteo Renzi nella sua e-news torna ancora una volta sul quesito referendario chiarendo nuovamente la posizione del governo su cui erano stati sollevati alcuni dubbi dopo le dichiarazioni rilasciate alla Versiliana.

“Se vince il No – spiega il premier -, rimane tutto com’è adesso, se vince il Sì saltano delle poltrone e si semplifica l’Italia. E sono convinto che molti cittadini, al di là di cosa decideranno di votare alle elezioni, sapranno scegliere e capire che quei senatori dell’opposizione che stanno facendo campagna per il No lo fanno per difendere il loro posto in Parlamento”.

Il premier insomma ribadisce la linea e rispedisce al mittente le ultime polemiche: “Chi vuole cambiare vota Sì, chi vuole mantenere le cose come sono vota No. La maggioranza dei cittadini ancora non conosce il quesito referendario. Ci sono quelli che pensano che sia sulla legge elettorale, quelli che pensano sia sul governo, quelli che pensano sia sulla Corte Costituzionale. Intanto sta ripartendo l’attività dei Comitati “Basta un Sì” dopo la pausa di Ferragosto. Stiamo per entrare nel vivo della campagna elettorale. Abbiamo il compito di coinvolgere più persone possibili”.

E in merito alla partecipazione dell’Anpi al dibattito sul referendum alle Feste dell’Unità chiarisce: “Mi è molto dispiaciuta la polemica per me incomprensibile con l’Anpi rilanciata dai giornali in queste ore. Ho dunque invitato il presidente dell’associazione Smuraglia alla Festa dell’Unità di Bologna o di Reggio Emilia per un confronto pubblico sui contenuti del Referendum. Il Pd – e il sottoscritto – non hanno mai paura del confronto”.

Infine aggiunge: “Vi svelo un segreto: la democrazia non è sotto assedio in Italia – spiega Renzi -. Se vince il No, rimane tutto com’è adesso, se vince il Sì saltano delle poltrone e si semplifica l’Italia. E sono convinto che molti cittadini, al di là di cosa decideranno di votare alle elezioni, sapranno scegliere e capire che quei senatori dell’opposizione che stanno facendo campagna per il No lo fanno per difendere il loro posto in Parlamento. Chi vuole cambiare vota Sì, chi vuole mantenere le cose come sono vota No”.

 

 

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