Rapporto Wef, ecco i 10 paesi dove le donne vivono peggio

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donne libano

Alcune disuguaglianze tra uomini e donne riguardano addirittura la salute. E in troppi luoghi rimane troppa violenza, repressione e discriminazione.

Secondo un recente rapporto del World Economic Forum (WEF), nessun Paese al mondo è ancora riuscito a eliminare il divario di genere. Anche se da qualche parte è stato fatto qualche progresso, in alcuni paesi le donne continuano a rimanere molto indietro sotto diversi aspetti della società, a partire dalla partecipazione economica, dal livello di istruzione, per passare poi all’emancipazione politica. Alcune disuguaglianze riguardano addirittura la salute. E in troppi luoghi rimane ancora troppa violenza, repressione e discriminazione.

In questo video vi proponiamo una classifica dei 10 posti peggiori in cui può vivere una donna. Una classifica stilata in base a un rapporto del WEF che ha misurato la disparità tra uomini e donne in 142 paesi diversi.

10 – Marocco

Poche nazioni hanno una maggiore disparità tra uomini e donne, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione delle donne nell’economia. Solo il 27% delle donne marocchine, infatti, fanno parte della forza lavoro, ben al di sotto del tasso di partecipazione del 79% per gli uomini. Inoltre, le donne con lavori guadagnano una media di soli 3.123 dollari l’anno, rispetto ai quasi 11.000 dollari per gli uomini. Il Marocco ha anche una notevole lacuna nel tasso di alfabetizzazione. Solo il 58% delle donne sanno scrivere contro il 76% degli uomini.

9 – Giordania

Soltanto il 16% delle donne giordane partecipano al mercato del lavoro, è uno dei tassi peggiori al mondo. Anche la differenza di reddito è tra le peggiori al mondo. Mentre l’uomo medio in Giordania guadagna 19.300 dollari ogni anno, la donna in media guadagna approssimativamente 3442 dollari. Inoltre, nonostante il ruolo internazionale di primo piano svolto dalla regina Rania di Giordania, le donne in generale hanno una rappresentanza limitata negli uffici politici del paese. Solo il 12% dei seggi parlamentari e l’11% delle posizioni ministeriali sono infatti tenute da donne, siamo a uno dei tassi più bassi al mondo.

8 – Libano

Poche nazioni sono state valutate peggio del Libano per quanto riguarda l’emancipazione politica delle donne. Solo il 3% dei seggi in parlamento libanese si sono occupati da donne, una delle percentuali più basse in assoluto. Inoltre, nessuna delle posizioni ministeriali del paese sono occupate dal gentil sesso. Un problema per molte donne nel paese è legato alle leggi religiose che riguardano questioni di status personale, come il matrimonio e il divorzio. Nonostante il passaggio di una nuova legge contro la violenza domestica a metà 2014, la “Human Rights Watch” ha sottolineato che il paese deve ancora lavorare molto per migliorare.

7 – Costa D’Avorio

Il divario dei risultati scolastici tra uomini e donne è particolarmente problematico in Costa d’Avorio. Anche se il tasso di alfabetizzazione del 52% tra gli uomini del Paese è piuttosto basso, il tasso di alfabetizzazione delle donne si trova ancora più in basso, al 30%. Soltanto il 56% delle ragazze è iscritta nella scuola primaria, uno dei tassi più bassi del mondo. Con la scuola secondaria, il tasso di iscrizione scende al 14%. Secondo l’UNICEF, “Il tasso di istruzione basso è dovuto essenzialmente all’offerta formativa insufficiente, non ci sono abbastanza insegnanti ed edifici scolastici”. L’organizzazione ha sottolineato più volte: “In Costa d ‘Avorio i bambini che vanno a scuola non sempre beneficiano di un insegnamento di qualità”.

6 – Iran

L’Iran ha uno dei più grandi tassi di disparità al mondo quanto riguardo la partecipazione alla forza lavoro e dei redditi. Soltanto il 17% delle donne fa parte della forza lavoro, contro il 76% degli uomini. E le donne guadagnano una media di soli 4.656 dollari l’anno, contro i 26.644 per gli uomini. Poche nazioni come l’Iran hanno una situazione peggiore riguardo la partecipazione delle donne in politica. In pratica Teheran alle ultime elezioni presidenziali ha squalificato tutti i candidati di sesso femminile. Inoltre, secondo “Human Rights Watch” le donne hanno bisogno dell’approvazione di un tutore maschio per sposarsi e viaggiare all’estero.

5 – Mali

Il divario di genere in Mali rappresenta una delle percentuali peggiori per quanto riguarda il livello di istruzione e la salute. Il tasso di alfabetizzazione per le donne è solo del 25%, mentre il tasso di iscrizione alla scuola primaria è del 64%. Inoltre, le donne hanno una speranza di vita sana di soli 48 anni, tra i più bassi al mondo. Il Mali è uno pochi paesi in cui la speranza di vita in buona salute delle donne è inferiore a quella degli uomini. Nel 2012, gli estremisti religiosi che hanno occupato gran parte del nord del Mali (poi respinti da un intervento guidato dalla Francia) sono stati accusati di numerose atrocità dei diritti umani contro le donne.

4 – Siria

Rappresenta uno dei peggiori divari di genere per quanto concerne la partecipazione economica. Soltanto il 14% delle donne nel paese fanno parte della forza lavoro, contro il 76% degli uomini. Inoltre, il paese è classificato male anche per l’emancipazione politica delle donne. Solo il 12% delle posizioni parlamentari e il 9% di tutte le posizioni ministeriali sono infatti rappresentate dal gentil sesso. La Siria è classificato come uno dei paesi peggiori per le donne, nonostante una speranza di vita (65 anni) più alta rispetto agli uomini (55 anni). Uno dei motivi alla base di questo divario è probabilmente il conflitto in corso, che rimane estremamente violento.

3 – Chad

È uno dei paesi con il rating più basso per quanto riguarda lo sviluppo umano delle Nazioni Unite. Soffre di una cronica instabilità regionale, legata ai conflitti in Darfur e in Repubblica Centrafricana. A differenza di molti paesi di questa classifica, le disparità nelle opportunità di lavoro e dei redditi non sono particolarmente elevati in Ciad, mentre la situazione peggiora drasticamente quando si parla del livello di istruzione. Soltanto il 28% delle donne nel paese, infatti, è in grado di leggere e solo il 55% delle ragazze è iscritta alla scuola primaria.

 

2 – Pakistan

Il Pakistan è tra le nazioni con le più ampie disparità tra donne e uomini nella partecipazione economica. Un  quarto delle donne pakistane rappresentano la forza lavoro, contro l’86% degli uomini. Allo stesso modo, la anche la disparità del livello di istruzione è ampia. In Pakistan, il 67% delle ragazze frequenta la scuola primaria, una cifra che scende ad appena il 31% per la scuola secondaria. I tassi di iscrizione per i ragazzi sono rispettivamente del 77% e 41%. Ancora peggio è il divario nel tasso di alfabetizzazione: solo il 42% delle donne sarebbe in grado di leggere contro il 67% degli uomini.

 

1 – Yemen

È lo Yemen il paese peggiore al mondo per le donne, secondo il WEF. Oltre a essere uno dei paesi peggiori per quanto riguarda la partecipazione economica delle donne e per le opportunità del gentil sesso, lo Yemen ha ricevuto i punteggi peggiori di tutto il mondo quanto a istruzione e partecipazione politica. Soltanto la metà delle donne del paese è in grado di leggere, contro il 83% degli uomini. Inoltre, le donne rappresentano il 9% delle posizioni ministeriali e non hanno nessun seggio in parlamento. Secondo diversi osservatori internazionali, una delle cause principali  dello Yemen è il matrimonio precoce. Per Human Rights Watch, a partire dal 2006, il 52% delle ragazze yemenite si sono sposate prima di raggiungere i 18 anni e il 14% delle ragazze sotto i 15 anni di età hanno già un promesso sposo.

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