Raid Usa vicino Falluja: morti almeno 250 combattenti dell’Isis

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Il blitz arriva a 24 ore dall’attacco all’aeroporto di Istanbul, per il quale l’Isis è considerato il primo sospettato

Un convoglio di presunti militanti dell’Isis in fuga dalla città irachena di Fallujah è stato distrutto dai bombardamenti dell’aviazione americana. Secondo quanto ricostruito i jihadisti stavano fuggendo da un’offensiva dell’esercito, che domenica ha ripreso la città, ed erano diretti nelle aree controllate dal Califfato nei pressi del confine siriano.

Gli aerei americani secondo la stampa Usa avrebbero ucciso ieri almeno 250 combattenti dell’Isis, sottolineando che negli attacchi sono stati distrutti 40 veicoli.

Fallujah, a circa 50 chilometri dalla capitale Baghdad, è stata ripresa dopo un’offensiva di cinque settimane dall’esercito e dalle milizie alleate. Secondo la Bbc un gran numero di militanti in fuga si erano ritrovati nell’area di al-Ruwaila con il piano di attraversare il deserto fino alla cittadina in mano all’Isis di al-Qaim, nella provincia di Anbar, al confine siriano.

Sulla base di informazioni di intelligence, l’aviazione ha attaccato martedì sera il convoglio a ovest della cittadina di Amariyat al-Falluja, uccidendo decine di militanti. I sopravvissuti sarebbero fuggiti verso i vicini laghi Razzaza e Habbaniya.

In un comunicato del ministero della Difesa il generale Hamid al-Maliki, capo del comando dell’aeronautica irachena, afferma che decine di veicoli sono stati distrutti nei raid, che proseguono. La fonte ha aggiunto che la potente milizia sciita Badr ha inviato in suoi uomini nell’area per proteggere la città santa degli sciiti di Kerbala.

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