Ragusa, i netturbini in aula contro la giunta M5S: “Garanzie per il nostro lavoro”

M5S

La giunta del M5S non garantisce il livelli occupazionali nel nuovo appalto

Dalle trivelle alle royalties, dalla Tasi alla marcia indietro sulla decurtazione del 30% dei gettoni di presenza, fino all’aumento delle tasse e alle dimissioni dell’assessore accusato di aver fatto assumere il marito. Ma anche aumento degli stipendi (compresi gli arretrati) per sindaco e giunta. A Ragusa i Cinquestelle stanno dando il peggio di sé e ora è esplosa anche la questione rifiuti e servizio idrico.

La tensione nella città è altissima. Il comune amministrato da Federico Piccitto del Movimento 5 Stelle, è la città dove si sono susseguiti (sia per numero che per quantità) i maggiori tradimenti di promesse grilline fatte in campagna elettorale.

Ma i problemi non finiscono qui. Adesso è esplosa la protesta dei lavoratori che prestano servizio in aziende private e cooperative sociali per conto del comune.

In primis gli operatori della nettezza urbana che vogliono avere la garanzia sul mantenimento dei livelli occupazionali nella ditta che vincerà l’appalto in via di pubblicazione. I grillini non hanno voluto neanche ascoltare i lavoratori rappresentati dai sindacati. E cosi alla lunga lista dei cambi di rotta si aggiunge anche questo: addio democrazia partecipata, addio ascolto del territorio. Per questo gli operatori ecologici lunedì sono entrati nell’aula consiliare e hanno impedito l’esamina della delibera che darebbe il via al nuovo appalto: 90 milioni di euro in sette anni.

La protesta si è scatenata nell’aula consiliare con i netturbini ed alcuni rappresentanti sindacali che hanno invaso l’area riservata ai consiglieri sedendosi al loro posto. Tanto che polizia, carabinieri e vigili urbani sono intervenuti per sedare gli animi mentre il presidente del Consiglio, Giovanni Iacono, sospendeva i lavori.

I sindacati hanno denunciato la mancata concertazione ed è stato questo l’elemento che ha scatenato la rabbia. Alla fine in Prefettura si è svolta una riunione per cercare una soluzione. I lavoratori rimangono in agitazione, compresi quelli del servizio idrico, e i sindacati premono affinché ci siano le garanzie richieste.

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