Ragusa, consigliera grillina inneggia al fascismo e rinnega il M5S: “Ipocriti”

M5S
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Esplode il “caso Sigona”. I Cinquestelle si dissociano, ma la consigliera li attacca

Sigona-post-169x300Gianna Sigona, consigliera comunale del movimento Cinque Stelle a Ragusa è al centro delle polemiche per i suoi post, pubblicati sul proprio profilo Facebook, inneggianti al fascismo. Sigona è stata intervistata da Repubblica.it per chiarire il motivo di questi post, sui quali si potrebbero anche configurare il reato di apologia al fascismo, ribadendo che lei non rinnega l’ideologia fascista e che “Mussolini ha realizzato parecchie cose positive di cui beneficiamo ancora oggi”.

Tra l’altro, in un post ha anche spiegato che non festeggia il 25 aprile perché non c’è stata alcuna liberazione per l’Italia:

“Io non festeggio, l’Italia non è libera. Il 25 aprile è iniziata l’occupazione”.

La grillina non rinnega niente perché, dice, nel movimento c’è di tutto: “All’interno del movimento ci sono persone di diversa estrazione politica, da destra a sinistra”.

 

 

Post-sigona-1-800x500_cAnzi la consigliera ha continuato a pubblicare contenuti simili, come l’immagine che ritrae quattro busti di Benito Mussolini di diversa grandezza, tutti rigorosamente neri in pietra lavica realizzati dalla  stessa artigianalmente. Nessun imbarazzo, quindi. Anzi commenta di esserne orgogliosa.

 

 

 

 

I Cinquestelle di Ragusa qualche imbarazzo (per usare un’eufemismo) devono invece averlo provato e hanno deciso stamani di dissociarsi in maniera compatta pubblicando un duro comunicato: “Il Movimento 5 Stelle di Ragusa, apprese le gravi dichiarazioni della consigliera comunale Gianna Sigona inerenti l’esaltazione dell’ideologia fascista nel rispetto della Costituzione e della Legge Italiana, si dissocia apertamente e condanna tali affermazioni reputandole ancor più gravi per il ruolo istituzionale che la stessa rappresenta”. Ma la consigliera non ci sta e attacca il movimento falso e  ipocrita.

Cattura

Intanto arriva una forte presa di posizione anche dal Pd locale: “Da questo momento in poi il gruppo consiliare del PD, allorquando la consigliera grillofascista eserciterà il suo diritto di parola in consiglio comunale, abbandonerà l’aula consiliare in segno di protesta per le aberranti affermazioni sull’apologia al fascismo – scrive il capogruppo comunale del Pd Mario D’Asta su Facebook Ovviamente il PD invita tutti i consiglieri ad aderire al forte segnale di protesta che vogliamo porre in essere. Gravissime le sue prese di posizioni sui social. Ancora più grave  l’atteggiamento del primo cittadino che, col suo silenzio, non prende le distanze, irresponsabilmente, dalla sua consigliera”.

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