Raggi-show fra scaricabarile e illusioni: “Ora la città è più pulita”

Roma
A view of Julius Caesar Hall of Campidoglio Palace, Rome's City Hall, during Rome's anti-establishment 5-Star Movement (M5S) Mayor Virginia Raggi (C) first council meeting, Rome, 07 July 2016.           ANSA/ ANGELO CARCONI

La sindaca se la prende con il passato. E bombarda la stampa critica

Virginia Raggi, nel consiglio straordinario di Roma dedicato all’emergenza rifiuti, ha scelto di attaccare per difendersi. Chiamata dal Pd a dare conto dell’operato della giunta e dell’assessore Muraro, la sindaca ha attaccato duramente le gestioni passate e in particolare ha colpito duro quella dell’Ama e il “ras” delle discariche Manlio Cerroni (attualmente indagato). Tutta la linea della sindaca e del suo partito appare costruita sullo scarico di responsabilità sul passato.

“Ama dormiva invece di chiedere ai trasportatori di essere qui il lunedì mattina presto e non chiedeva le penali ai fornitori che ammontano a 1,5 milioni. Per questo la città oggi è così, eppure la tariffa aumenta ogni anno come sanno bene i cittadini”, ha detto Raggi, molto applaudita da un’aula dominata dai Cinquestelle.

Poi è scattata la sindrome del complotto, un riflesso che comincia a serpeggiare fra i grillini: “Ama con la gestione Filippi e Fortini – ha aggiunto Raggi – ha continuato a conferire nell’impianto tritovagliatore di Cerroni fino a febbraio di quest’anno. La domanda è: perché fino a pochi mesi fa il tritovagliatore è stato tranquillamente utilizzato e solo a febbraio di quest’anno non più? Forse quando si iniziava a capire che il M5S avrebbe potuto tentare la scalata al Campidoglio si è optato per non usarlo più, senza però prevedere soluzioni alternative e percorribili sin da giugno, quando notoriamente viene registrato un picco di rifiuti a Roma? Bah”.

Sfidando  il senso comune dei romani, la sindaca ha preso un applauso quando ha detto che “adesso Roma è più pulita” salvo poi lanciare un allarme su un rischio sanitario dietro l’angolo“.

Proposte concrete abbastanza poche. La richiesta di un impegno straordinario ai lavoratori, un “tavolo” con la Regione, “a dicembre” un piano più complessivo.

Infine, un “ringraziamento” ironico a quella stampa critica con la giunta, quella stampa che sarebbe vicina all’opposizione, un’opposizione “condannata con sentenza passata in giudicato”. Anche se non c’entrava niente, l’espressione da tribunale le sedeva essere venuta spontanea.

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