Olimpiadi 2024, la Raggi affossa Roma

Olimpiadi
The Olympic games logo Roma 2024 at Palazzetto dello sport in Rome, Italy, 14 December 2015 
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“E’ da irresponsabili dire sì alla candidatura”: così la sindaca annuncia il no alle Olimpiadi 2024. Prima aveva fatto saltare l’incontro con il presidente del Coni Malagò

La Raggi dice no alle Olimpiadi “Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: è da irresponsabili dire sì alla candidatura” di Roma alle Olimpiadi del 2024. Con queste parole il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato il no del Comune alla candidatura. “Non ipotechiamo il futuro di Roma – ha spiegato – significherebbe assumere altri debiti per i romani e per gli italiani, non ce la sentiamo”. Poi ha rincarato: “No alle Olimpiadi del mattone, assolutamente no”.


Salta l’incontro con Malagò e Pancalli

“Com’è andato l’incontro con il sindaco Raggi?”, chiedono i cronisti a Giovanni Malagò all’uscita dal campidoglio. “Non c’è stato nessun incontro”, è la risposta del presidente del Coni. L’atteso faccia a faccia tra lui, Luca Pancalli e Virginia Raggi, quello decisivo per la scelta di ritirare o meno la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024, non c’è stato.

Malagò e Pancalli hanno atteso 37 minuti l’arrivo della sindaca che non si è presentata.

Quello di far saltare, senza spiegazioni, un incontro istituzionale di così alto livello è l’ultimo insopportabile sgarbo che Virginia Raggi fa alla sua città e al suo Paese.


Il testo della mozione con cui si ritira la candidatura di Roma

“L’assemblea di Roma capitale premesso che il 25 giugno 2015 l’Assemblea Capitolina ha approvato la mozione a favore della presentazione della candidatura di Roma ai Giochi olimpici e ai Giochi paralimpici del 2024; l’11 settembre 2015 l’allora Sindaco Marino ha ufficializzato la candidatura di Roma ad ospitare i Giochi olimpici e paralimpici del 2024; il 17 febbraio 2016 è stata presentata la prima parte del dossier ‘Visione, Concetti e strategia’, elaborata dal comitato per la candidatura di Roma; considerato che la seconda parte del dossier ‘Governance, Legal and Venue Funding’ dovrà essere presentata entro il 7 ottobre 2016 a Losanna; il 3 febbraio 2017 dovrà essere presentata la terza parte del dossier ‘Games Delivery, Experience and Venue Legacy'; l’11 settembre 2017 sarà comunicato il nome della città organizzatrice delle Olimpiadi 2024;”. “Tenuto conto che fra le città per le quali era stata prospettata l’ipotesi di una candidatura, poi ritirata, vi sono: Dubai – Emirati Arabi Uniti; San Diego/Tijuana – Usa/Messico; Amburgo – Germania (candidatura ritirata a seguito di un referendum popolare); Madrid – Spagna (candidatura ritirata dal sindaco della città); Boston – Usa (candidatura ritirata dal sindaco della città per l’elevato rischio che i costi ricadano sui cittadini); coerentemente con quanto sempre sostenuto dal M5S si ritiene, anche a fronte di una approfondita analisi, che non sussistano le condizioni per proseguire nella candidatura della Città di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici del 2024″. “Tutto ciò premesso l’assemblea di Roma capitale impegna il sindaco e la sua giunta affinché ritirino la candidatura della città ad ospitare le Olimpiadi e le Paralimpiadi del 2024″.


Le prime reazioni non tardano ad arrivare

“La rinuncia alle Olimpiadi previste per il 2024 è un’ammissione di incapacità della sindaca Raggi e della sua sottomissione a Grillo. La Raggi, dopo i disastri di queste settimane, ha barattato il no con il perdono-aiuto di Grillo che le consentirà di non essere emarginata alla convention di Palermo. Insomma, gli interessi dei romani e della Capitale sono stati sacrificati per placare la guerra fratricida in corso nei Cinque stelle. Per non parlare dell’arroganza mostrata nei confronti del Coni, invitato e non ricevuto dalla sindaca, un episodio di cafonaggine istituzionale senza precedenti. Oramai è chiaro che quando ci sono questioni da discutere i Cinque stelle preferiscono scappare”. Così il senatore del Pd Stefano Esposito.

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