Raggi presenta Colomban e Mazzillo. Il Pd chiede chiarimenti sui conti di Roma

M5S
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Il neo assessore al Bilancio al battesimo dell’Aula, dovrà rispondere sul difficile stato dei conti capitolini, oggetto di una recente relazione del ragioniere generale Stefano Fermante

Giornata cruciale in Campidoglio. Virginia Raggi presenterà in Assemblea Capitolina il suo nuovo assetto di giunta con le due new entry: l’assessore alle partecipate Massimo Colomban e quello al bilancio Andrea Mazzillo.

Proprio quest’ultimo, al battesimo dell’Aula, dovrà rispondere sul difficile stato dei conti capitolini, oggetto di una recente relazione del ragioniere generale Stefano Fermante. A chiedere chiarimenti, nei giorni scorsi è stato il Pd con un’interrogazione a firma Michela Di Biase che invitava la Raggi e l’assessore a riferire “urgentemente” su tre punti: “lo squilibrio tra l’allineamento delle partite creditorie e debitorie con le società del Gruppo Roma capitale per oltre un miliardo di euro; la situazione delle casse capitoline; gli interventi che ritengono di approntare per affrontare le criticità segnalate dal ragioniere generale”.

“La nostra priorità è il debito storico che vogliamo negoziare – chiarisce il capogruppo in Comune Paolo Ferrara -. Roma ha necessità di risorse che il Governo può mettere in campo. Su questo siamo stati chiari: Renzi deve dare risposte alla città”.

Intanto, in attesa dei chiarimenti in Aula, tiene banco ancora il caso di Paola Muraro, l’assessore all’Ambiente della Capitale sotto attacco per il suo passato da consulente Ama e per le indagini che la riguardano. “Non è mai mancata la fiducia nella Giunta – sottolinea sempre Ferrara -, sull’assessore Muraro ci siamo già pronunciati. Stiamo aspettando di capire cosa è successo”.

Intanto in Campidoglio parte ufficialmente la caccia ad un nuovo capo di gabinetto, con l’avvio del relativo toto nomi.

Beppe Grillo ha lasciato Roma dopo la due giorni di incontri con i suoi parlamentari e ha dichiarato: “Il Movimento si sta evolvendo, parleremo di idee, basta con le opinioni”. Ma i malumori sembrano crescere e le risposte tanto attese non sono arrivate. Il leader genovese si è limitato a prendere appunti, invitare tutti alla calma e niente di più e dal blog, ha lanciato un monito: “Chi va contro le regole non deve restare all’interno della comunità”.

Sempre dal web Grillo rilancia la votazione online sulle modifiche al regolamento interno da inserire nel Non Statuto e specifica che i tre probiviri che decideranno dei casi di violazione saranno eletti in Rete. E’ la sua risposta a chi, ieri, gli chiedeva una maggiore democrazia interna ma anche un modo per costruire un filtro alla sfilza di ricorsi degli espulsi.

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