La smemorata Raggi. Il Fatto svela il pasticcio di Civitavecchia

Amministrative
Roma:Raggi a Renzi,vuoi dare 1 mld a città o al Pd?

La candidata a sindaco M5S avrebbe ricevuto due incarichi extra albo dalla Asl Roma F di Civitavecchia per recuperare 860 mila euro nella causa contro un imprenditore sanitario deceduto

Sembra che il curriculum vitae sia davvero il tallone d’Achille di Virginia Raggi. Dal praticantato nello studio di Cesare Previti alla carica di presidente di Hgr, società di recupero crediti della quale era ad e proprietaria all’80 per cento Gloria Rojo, una dei 41 assunti della Parentopoli dell’Ama, emerge una nuova grana dal profilo professionale dell’avvocato in corsa per il Campidoglio.

Marco Lillo, sul Fatto Quotidiano, pubblica oggi una storia che riguarda Virginia Raggi e di due incarichi ricevuti dall’Azienda Sanitaria Locale di Civitavecchia per il recupero crediti per complessivi 13 mila euro per i quali ha incassato finora un acconto di 1.878 euro.

Entrambi sono stati affidati dall’Asl Roma F di Civitavecchia per fare causa al dottor Giuseppe Crocchianti, deceduto a febbraio: il primo da 8 mila è del luglio 2012; il secondo da 5 mila del luglio 2014, quando Raggi era già consigliera M5S. Il secondo incarico è stato affidato nonostante ci fosse un regolamento che imponeva di scegliere professionisti iscritti all’albo creato dall’Asl nel novembre 2012: Raggi non ne faceva parte ma il direttore generale Giuseppe Quintavalle sostiene che conosceva il “delicato” caso in virtù del precedente incarico.

Inoltre Raggi che in quel periodo dichiarava 17.278 euro di reddito netto al fisco, aveva dichiarato nell’ultimo faccia a faccia televisivo con Roberto Giachetti da piazza del Campidoglio: “Negli ultimi tre anni ho smesso di fare l’avvocato per dedicarmi totalmente all’impegno di consigliera comunale”.

Sul caso è intervenuto anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: “Io non ne sapevo nulla. Un Presidente della Regione, come è ovvio, non interviene nelle singole decisioni gestionali che spettano agli apparati amministrativi – ha dichiarato Zingaretti – ma di sicuro è mio dovere verificare che queste scelte avvengano nel pieno rispetto dei criteri di legittimità e opportunità. Ho appena chiesto alla Asl di Civitavecchia di relazionare sulle ragioni che hanno portato ad affidare l’incarico, il suo oggetto e l’importo e, cosa più importante, i risultati raggiunti dalla Asl grazie al lavoro che avrebbe dovuto essere svolto”.

Dal Pd sono è immediatamente partita una richiesta di spiegazioni: “Quando si parla dei guadagni della Raggi ogni volta sembra essere una scoperta. Per quale motivo Virginia Raggi si è scordata di menzionare, quando le è stato chiesto, come nel caso dei confronti televisivi e in altre occasioni, l’esistenza di una consulenza da 13mila ricevuta da una Asl di Civitavecchia, comune a guida a 5 Stelle?”. Lo chiede Alessia Rotta, della segreteria Pd, che osserva: “Se quanto riportato dai media corrisponde al vero, saremmo di fronte alla terza dimenticanza dopo il praticantato nello studio Previti e il posto nel cda della società di Panzironi, il braccio destro di Alemanno. Ogni giorno scopri qualcosa di nuovo. Raggi può rispondere? Farà finta di nulla? Ci dirà che gliela avevano data a sua insaputa? Sempre meno credibile”.

 

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