Raggi alla prova: 100 giorni per dimostrare di saper governare

Roma
La visita della sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel quartiere di Tor Bella Monaca per verificare l'emergenza topi e rifiuti, Roma, 11 luglio 2016. ANSA/CLAUDIO PERI

Domani il Consiglio comunale straordinario: un primo appuntamento importante per le opposizioni che vogliono sul caso Muraro e la questione rifiuti vogliono vederci chiaro

La questione rifiuti sarà al centro del Consiglio straordinario che si terrà domani in Campidoglio. Un Consiglio chiesto dalle opposizioni con due temi centrali. Uno più politico in apertura dei lavori con l’interrogazione del Pd sulla posizione dell’assessora Paola Muraro e un altro più programmatico per capire quale sia la strategia della giunta Raggi per affrontare la questione rifiuti. L’assessora all’Ambiente sarà in aula per la relazione, ma sarà la sindaca a dover rispondere all’interrogazione che chiede chiarimenti sulla posizione di Muraro nei precedenti incarichi all’interno di Ama e su un possibile conflitto di interessi con il suo attuale incarico politico.

Nell’interrogazione in particolare si chiede “quale ruolo ha avuto l’assessore Muraro prima di assumere l’incarico di giunta rispetto ad Ama; quali compensi abbia percepito dall’azienda; se abbia avuto incarichi professionali di qualsivoglia natura con altre azienda pubbliche o private del settore gestione rifiuti; se esista e quale sia il contenuto del dossier che l’assessore Muraro con linguaggio criptico ha minacciato di render pubblico”.

E nonostante qualcuno all’interno del Movimento 5 stelle cerchi di minimizzare l’incontro di domani, come il presidente della commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco che su Facebook ha parlato di un Consiglio straordinario convocato dalle opposizioni “contro loro stessi”, contro “la ‘vecchia politica’ che non ha mai elaborato un progetto per un ciclo virtuoso dei rifiuti”, il resto del Movimento sembra prendere molto seriamente la questione e, dopo la riunione di tre ore che si è svolta ieri tra Raggi e Muraro in Campidoglio, si è deciso che oltre alla sindaca e all’assessora, sarà presente anche una delegazione della giunta. La strategia sembra essere quella di un contrattacco alle opposizioni. Queste ultime, invece, sembrano essere più disposte ad ascoltare più che attaccare la giunta, come ha spiegato la capogruppo del Pd in Campidoglio Michela Di Biase parlando con Unità.tv.

Se da una parte ci sarà un atteggiamento di grande ascolto, dall’altro il Partito democratico si aspetta dei chiarimenti su determinati proclami del M5s riguardo alla pulizia della città e allo smaltimento dei rifiuti. Come quello di voler risolvere la questione della spazzatura nelle strade in venti giorni nel mese di agosto, quando in realtà la difficoltà nella pulizia delle strade ha due picchi: a dicembre, quando aumentano i consumi, e a luglio. Non certo ad agosto, quando la città tende a svuotarsi con una conseguente diminuzione dei rifiuti di circa il 30%. “Il fatto che si dica che ad agosto verrà ridotta l’emergenza mi sembra assurdo, la prova del nove è una città che non viva in uno stato di emergenza”, ha risposto Di Biase.

Un altro annuncio della candidata grillina in campagna elettorale è stato quello di aumentare la differenziata, un annuncio che di per sé non significa nulla. “Quello che vogliamo sapere dall’amministrazione – dichiara la capogruppo Pd in Campidoglio – è come arrivare all’aumento della differenziata. Vorremmo poter capire”.

Dopo una prima fase di ascolto, verrà quella di un primo giudizio sul lavoro della giunta. Il Pd attenderà i primi cento giorni. “Cento giorni sono sufficienti – dichiara Di Biase -, anche perché non dimentichiamo che il sindaco non è digiuna, è già stata consigliera comunale; le questioni le conosce e le ha esaminate nel suo ruolo precedente”.

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