Quindici ore per rientrare in Europa, l’Odissea dei britannici a Dover

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Le autorità francesi intensificano i controlli anti-terrorismo, a farne le spese i cittadini britannici in viaggio verso il Continente

Quindici ore di coda per entrare in Europa, è questa la brutta sorpresa che i cittadini britannici in partenza per il continente si sono trovati davanti. Un lunghissimo serpentone che si snodava sulle strade con vista sulla Manica e sulle bianche scogliere di Dover, una delle meraviglie paesaggistiche della Gran Bretagna.

Questi ritardi sono stati causati dai controlli che le autorità francesi hanno eseguito e continuano ad eseguire per timore di attentati, una misura anti-terrorismo necessaria, ma allo stesso tempo fatta a rilento che ha costretto migliaia di turisti a ritardare la partenza. Il tutto in una Gran Bretagna presa nella morsa del caldo, cosa insolita a quelle latitudini.

Naturalmente i controlli, effettuati dalle autorità francesi al porto di Dover, niente hanno a che vedere con la decisione britannica di lasciare la Ue presa in giugno tramite il referendum sulla Brexit, sono solo controlli di sicurezza per paura d’attentati sui traghetti che attraversano la Manica. I disagi dovrebbero durare ancora qualche ora, ma le scene potrebbero ripresentarsi ancora nei prossimi weekend di esodo e poi quando i cittadini britannici faranno il percorso inverso.

 

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