Quello che c’è da sapere sui quarti di Champions League

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The match fixtures are shown on an electronic panel next to the trophy following the quarter-final draw of the UEFA Champions League 2016/17, at the UEFA headquarters in Nyon, Switzerland, 17 March 2017.  ANSA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

Bayern-Real e Juve-Barcellona sono due finali anticipate, mentre Leicester e Monaco potrebbero essere le sorprese

Dall’urna di Nyon sono usciti gli accoppiamenti dei quarti di finale di Champions League, che quest’anno ci regaleranno due partite ad alto contenuto tecnico e spettacolare – Real Madrid/Bayern Monaco e Juventus/Barcellona – e due partite – Atletico Madrid/Leicester e Borussia Dortmund/Monaco – sulla carta meno glamour ma che potrebbero riservare molte sorprese.

Vediamo nel dettaglio i contenuti di queste quattro sfide.

Juventus – Barcellona (11/19 aprile)

E’ la partita tra due delle grandi favorite alla conquista della coppa delle grandi orecchie. Molti sono i motivi d’interesse di una sfida tra due squadre che praticano un calcio molto diverso. Quando si parla di spettacolo ogni tifoso non può non pensare al Barcellona di Luis Enrique. I giocolieri blaugrana sono da molti anni ammirati da tutti per il loro modo di giocare, il reparto offensivo è il migliori al mondo. Messi, Neymar, Suarez, Iniesta fa paura. Dall’altra parte la Juve è forse la squadra più equilibrata d’Europa. Il reparto difensivo è solido e in attacco i giocatori per fare male alla difesa catalana sono molti. Sarà la partita del ritorno a casa di Dani Alves, che per anni è stato uno dei protagonisti delle vittorie blaugrana. Non è propriamente un classico in Europa, infatti sono solo 9 i precedenti ufficiali che vedono i bianconeri prevalere con 4 successi, 2 pareggi e 3 sconfitte. La sfida più recente è la finale di Berlino del 6 giugno 2015, quando Messi e compagni riuscirono a sopravanzare i bianconeri per 3 a 1 conquistando la loro quinta Champions League. Il Barcellona ha un piccolo vantaggio per quanto riguarda il fattore campo, infatti la sfida di ritorno sarà giocata in Catalogna, e il Paris Saint Germain sa benissimo cosa significa giocare il ritorno al Camp Nou.

Bayern Monaco – Real Madrid (12/18 aprile)

E’ una dei classicissimi della Champions League, sono venti i precedenti nella massima competizione europea e il  bilancio è favorevole al Bayern che ne ha vinte dieci, perse otto e pareggiate due. Per ben sei volte nella storia la sfida è valsa l’accesso in finale, con il Bayern che nella doppia sfida è prevalso per ben 4 volte contro le due del Real, che però ha eliminato i bavaresi nell’ultimo scontro diretto nel 2014, quando con Carlo Ancelotti, attuale tecnico del Bayern, in panchina espugnarono Allianz Arena con un sonoro 4 a 0, vincendo poi la decima Champions. In campo ci saranno 16 Champions League – 11 per il Real, 5 per il Bayern -, e tantissimi campioni. Il Bayern sulla carta è una squadra più quadrata e viene dalla doppia sfida contro l’Arsenal in cui ha letteralmente demolito i Gunners. La solidità difensiva e un attacco letale sono le caratteristiche principali dei bavaresi. Dall’altra parte il Real è una squadra ricca di campioni, e anche abituata a vincere. Il talento offensivo della squadra è fuori discussione, ma la difesa spesso si prende delle preoccupanti pause. Per Toni Kross sarà un ritorno a casa, con il Bayern ha vinto tanto compresa la Champions del 2013, così come per Xabi Alonso che con la camiseta blanca ha conquistato il trofeo nel 2014. Comunque sarà una sfida ad altissimo contenuto tecnico, per la quale fare un pronostico è quasi impossibile.

Borussia Dortmund-Monaco (11/19 aprile)

E’ la sfida meno glamour di questi quarti, tra due squadre che all’inizio della competizione pochi avrebbero pronosticato di vedere così avanti. Il Monaco viene dall’impresa contro il Manchester City di Guardiola, mentre il Borussia con una grande partita casalinga è riuscito ad avere la meglio sul Benfica. I monegaschi si affidano principalmente alle loro stelle Radamel Falcao e Bernardo Silva, e ai molti giovani della sua rosa. Di contro il Borussia Dortmund, oltre al bomber Pierre-Emerick Aubameyang, può contare sul trio tedesco Schürrle, Reus e Götze. Sulla carta i gialli di Dortmund non dovrebbero avere problemi, ma i ragazzi di Jardim ormai ci hanno abituato alle sorprese, per informazioni chiedere a Guardiola.

Leicester City-Atletico Madrid (12/18 aprile)

Nonostante l’esonero di Claudio Ranieri il miracolo Leicester sembra proprio non voler finire. Negli ottavi di finale sono riusciti ad eliminare gli spagnoli del Siviglia, squadra che ha sempre fatto bene in Europa, e ai quarti affronteranno ancora una squadra spagnola, l’Atletico del Cholo Simeone. Dovrebbe essere il quarto con il risultato più scontato, ma con il Leicester non si può mai sapere. I precedenti ufficiali sono quattro, l’ultimo nel settembre 1997 e vede l’Atletico in vantaggio con tre vittorie e un pareggio. La seconda squadra di Madrid, che ha raggiunto per ben 2 volte la finale di Champions nelle ultime tre edizioni ed entrambe le volte è stata sconfitta dai rivali del Real, è plasmata sul carattere del suo allenatore, il vero e proprio uomo in più. La stella è il francese Antoine Griezmann, ma la caratteristica principale dei madrileni è la solidità difensiva. Solidità che, almeno nella scorsa stagione, era la caratteristica principale del Leicester. Dalle caratteristiche delle due squadre non ci aspettiamo una doppia sfida spettacolare, ma ovviamente speriamo di sbagliarci.

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