Quell’appellativo “cicciottelle” è costato caro: rimosso il direttore di Qs

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Il titolo infelice sulla squadra di tiratrici aveva generato una tempesta di critiche e di commenti negativi

Sollevato dall’incarico per un titolo offensivo. E’ la sorte toccata a Giuseppe Tassi, direttore del QS Quotidiano sportivo, il quale aveva tristemente definito “trio delle cicciottelle” le azzurre del tiro con l’arco che hanno sfiorato il podio olimpico a Rio De Janeiro.

La scelta giornalistica ha fatto infuriare il suo editore Andrea Riffeser Monti al punto che oggi, in una nota apparsa sul sito del “Carlino”, si scusa con i lettori e con le stesse arciere italiane e comunica di aver deciso – proprio a seguito di quel titolo – di sollevare dall’incarico il direttore con effetto immediato. 

Già ieri, l’infelice appellativo aveva fatto esplodere una bufera sui social network in cui gli utenti, per la quasi totalità dei commenti, si sono schierati dalla parte delle azzurre. Siamo tutte cicciottelle, è stata sostanzialmente l’alzata di scudi sul web in favore delle atlete italiane. C’è anche chi nel termine cicciottelle ha visto una accusa sessista: Non lo avrebbero mai scritto per 3 uomini, chi ha derubrucato la vicenda come un atto di superficialità. Nella nostra community abbiamo ospitato un commento di Mila Spicola.

La prima replica all’articolo è stata comunque una lettera aperta del presidente della Federazione italiana di Tiro con l’Arco, Mario Scarzella, sceso in campo in difesa delle sue atlete. Il numero uno della Fitarco ha definito “irriguardoso” il trattamento rivolto alle atlete italiane. “Se fosse una rivista scandalistica non avremmo nulla da dire – ha aggiunto – ma focalizzare l’attenzione sull’aspetto fisico di queste ragazze su un quotidiano, che scandalistico non dovrebbe essere considerata la sua lunga e prestigiosa storia, è stato davvero di cattivo gusto”.

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