Quella scuola non doveva crollare. Il sindaco di Amatrice: “Per i tecnici era a posto”

Terremoto
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La scuola è lesionata e attualmente inagibile: eppure era stata ristrutturata solo nel 2012

Una scuola che era stata recentemente ristrutturata e che non sarebbe dovuta crollare. È la scuola omnicomprensiva “Romolo Capranica” di Amatrice che non è totalmente crollata, ma buona parte dell’edificio ha ceduto e la struttura ora è nuovamente inagibile. Si è evitata una strage di bambini solo perché la scossa c’è stata di notte e, comunque, la scuola in questi giorni era ancora chiusa per le vacanze estive.

I lavori di ammodernamento risalgono solo a quattro anni fa: nel 2012, infatti, erano state eseguite delle opere di ristrutturazione proprio per l’adeguamento alle norme antisismiche. Ad Amatrice erano stati stanziati dei fondi del ministero dell’Istruzione, messi a bando nel 2011, per 29 strutture del paese reatino.

Il caso della scuola lesionata “sarà oggetto di indagine”, ha assicurato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, aggiungendo che “tutta l’amministrazione si sta attivando per quel che riguarda la formazione, la scuola, in modo da garantire che i bambini di Amatrice ed Accumoli non perdano neanche un minuto di lezione e così limitando al massimo i disagi”.

La Procura di Rieti che, nell’ambito delle indagini già in corso da ieri sul sisma che ha colpito la zona di Amatrice, ha aperto un unico fascicolo “contenitore” con l’ipotesi di reato di disastro colposo, indagherà anche sul crollo della scuola di Amatrice, insieme a quello del campanile crollato ad Accumoli.

La causa potrebbe essere il mancato rispetto di una parte delle norme antisismiche? Oppure non è stato ben valutato a livello geologico il terreno su cui l’edificio era stato costruito? “In Italia si continua a costruire senza tener conto di quella che è la conoscenza geologica” che “non riguarda esclusivamente la natura del terreno, ma le possibili evoluzioni di esso, connesso ai rischi derivanti dalle situazioni locali che rendono ogni sito diverso dall’altro”, ha spiegato Domenico Angelone, consigliere nazionale dei geologi, che ha fatto visita ai luoghi del sisma. Angelone ha potuto vedere da vicino la Romolo Capranica, un’immagine “che mi è rimasta impressa”, ha commentato il geologo, aggiungendo che “in Italia le scuole che sono in zone a rischio sismico sono almeno 24mila” .

“In Italia – ha insistito Angelone – dobbiamo porre la geologia al centro delle scelte programmatiche. È necessario il Fascicolo del Fabbricato sugli edifici per verificarne lo stato di salute e puntare alla messa in sicurezza degli edifici strategici come scuole ed ospedali”.

“Dopo il terremoto dell’Aquila facemmo venire i tecnici per verificare se la scossa, che qui si è sentita molto forte, avesse messo a repentaglio la stabilità dell’edificio. E la scuola è risultata a posto. Di più nel 2013 qui ci fu un altro terremoto e altri rilievi tecnici. E per la stabilità della scuola io ricevetti addirittura i complimenti. Mentre per il liceo… nonostante non fosse di mia competenza io lottai perché i ragazzi non rientrassero in quella struttura pericolosa. E ora mi dovrebbero fare un monumento per quel container che può ospitare il centro operativo della protezione civile per i soccorsi perché è l’unica struttura rimasta agibile”. Cosi’ il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, in un’intervista al Corriere della Sera in cui afferma: “ognuno si assumerà’ le eventuali responsabilità'”.

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