Quel sindaco pescatore impossibile da dimenticare

Legalità
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Sono passati sei anni dall’uccisione di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica

Sono passati sei anni dall’uccisione di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica, il sindaco pescatore, il sindaco ambientalista, il sindaco amato dai suoi cittadini.

Eppure ancora oggi non si hanno risposte sulla sua morte. Si sa solo che quella sera, era il 5 settembre 2010, mentre rincasava alla guida della sua auto, Angelo Vassallo è stato barbaramente ucciso, per mano di uno o più attentatori. Non si conoscono i nomi dei suoi assassini e dei mandanti e siamo ancora lontani dalla verità.

Ciò che conosciamo è però la vita che Vassallo ha vissuto e i valori che lo hanno reso il simbolo della della “bella politica”.

Ieri la “Fondazione Vassallo” ha ricorda il Sindaco Pescatore “Dove negli ultimi decenni c’è stata una trasformazione da terra di lavoro in terra di camorra e dove, insieme al sindaco Renato Natale e alla sua Amministrazione, abbiamo affrontato i temi della legalità. Il 5 settembre 2015 abbiamo ricordato il Sindaco Pescatore a Montopoli di Sabina,una ridente cittadina del reatino immersa tra uliveti secolari. In quell’occasione abbiamo affrontato, insieme al sindaco Antimo Grilli, i problemi che attanagliano l’olivicoltura – ha dichiarato Dario Vassallo, presidente della Fondazione e fratello di Angelo – Il 5 settembre 2016 ricorderemo Angelo a Peschici, un bellissimo paese immerso nel Parco del Gargano. I temi che affronteremo saranno legati al mare e soprattutto al progetto “Pulizia dei fondali marini”, che la Fondazione porta avanti da diversi anni”. 

Insomma Vassallo sindaco di tutti. Il suo nome e il suo esempio continuano a vivere. E più la sua storia viene raccontata, più la speranza cresce.

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