Quarto, tra i Cinquestelle è tutti contro tutti

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A Quarto un consigliere M5S ha minacciato il sindaco M5S Rosa Capuozzo ma il sindaco è protagonista di diversi episodi inquietanti

A Quarto comune nel napoletano amministrato dai Cinquestelle sembra sia arrivato il momento del “tutti contro tutti”. Ci troviamo, infatti, di fronte ad un nuovo inquietante capitolo: un consigliere comunale del movimento Cinquestelle avrebbe attuato un tentativo di estorsione ai danni del sindaco del suo stesso partito.

Che a Quarto l’atmosfera non fosse serena, era chiaro: scorrendo velocemente le ultime notizie che Unità.tv ha raccontato, è doveroso sottolineare che il sindaco M5S Rosa Capuozzo è stata protagonista di gravi episodi sia da punto di vista politico e giudiziario. Velocemente ricordiamo che Rosa Capuozzo ha fatto stampare i manifesti istituzionali del Comune dalla tipografia del marito, ha minacciato un consigliere d’opposizione per una richiesta di chiarimenti sulla gestione dello stadio comunale, ed è stata denunciata (sempre col marito) per abuso edilizio.

In quest’ultimo episodio però Rosa Capuozzo sarebbe vittima. Secondo quanto emerge da una inchiesta del pm della Dda di Napoli Henry John Woodcock che ha disposto una serie di perquisizioni eseguite dai carabinieri, il consigliere comunale Giovanni De Robbio avrebbe minacciato il sindaco.

L’uomo, già indagato anche per voto di scambio aggravato dall’aver agevolato (attraverso richieste di assunzioni e nomine) il clan camorristico dei Polverino, avrebbe minacciato il primo cittadino riferendosi a un presunto abuso edilizio nell’abitazione di proprietà del marito della Capuozzo, chiedendo l’affidamento della gestione del campo di calcio a imprenditori da lui segnalati nonché la nomina di assessori, funzionari e di un consulente, sempre su sua indicazione.

Quarto, è bene saperlo, è un comune sciolto per ben due volte per infiltrazione camorristica, prima nel 1992 poi nel 2013. Il comune è stato oggetto di un’indagine della Direzione Distrettuale antimafia di Napoli sulle attività criminali del clan Polverino-Nuvoletta e del condizionamento dello stesso sulle scelte urbanistiche. Tra le ultime notizie è bene ricordare anche le dimissioni dell’assessore del M5S con delega alla cultura Raffella Iovine che in una lettera scriveva: “Manca democrazia e trasparenza. Spesso mi sono arrivate relazioni alterate come quelle del Piano Urbanistico Comunale”.

Il M5S fa sapere ufficialmente che per Robbio “con lettera datata 14 dicembre 2015 era stata già avviata la procedura di espulsione, con sospensione immediata dal M5S” visto che il suo comportamento “ha violato in modo grave, ripetuto e sostanziale gli obblighi assunti all’atto di accettazione della candidatura, ed i principi fondamentali di comportamento degli eletti del movimento Cinquestelle”.

Rimane da capire come mai, dopo così tanti episodi e ben due interrogazioni parlamentari, un’analoga lettera non sia stata spedita anche al primo cittadino M5S Rosa Capuozzo.

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