Quarto, il vertice sapeva? Ora Fico deve chiarire

M5S
Luigi Di Maio (M5S), vicepresidente della Camera, e Roberto Fico (s), presidente della commissione di vigilanza Rai, nella giornata a sostegno del candidato sindaco di Quarto (NapoliI), Rosa Capuozzo (c), impegnato nel ballottaggio con il candidato del centrodestra, Quarto, 6 giugno 2015. ANSA / CIRO FUSCO

In due articoli vengono riportate le indiscrezioni sull’ultima deposizione della sindaca di Quarto che adesso accusa il direttorio pentastellato

“Il direttorio, attraverso Roberto Fico, era informato. Sapeva da mesi dei veleni politici di Quarto”. Così si legge in un articolo pubblicato oggi da Repubblica, a firma di Dario Del Porto e Conchita Sannino, che riporta l’ultima versione dei fatti esposta da Rosa Capuozzo, sindaco della città flegrea, nella sesta deposizione di giovedì in Procura.

Capuozzo, dunque, afferma apertis verbis quanto negato invece dal direttorio grillino. In particolare dal presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, che secondo la deposizione della sindaca citata da Repubblica avrebbe addirittura “presieduto una riunione dei consiglieri 5 stelle a ridosso di un importante consiglio comunale”.

E quindi poniamo al presidente della Vigilanza Rai una nuova domanda, come quelle che abbiamo già rivolto a lui e agli altri capi grillini: è vero che ha partecipato a una o più riunioni con la Capuozzo nel mese di dicembre? E di cosa si è parlato in quelle riunioni?

D’altra parte oggi anche il Corriere, questa volta in un articolo di Fulvio Bufi e Fiorenza Sarzanini, dà notizia dell’ennesimo cambio della versione della sindaca. Versione dove comincia ad ammettere le informazioni passate al direttorio, di cui fanno parte oltre a Fico, anche Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Le indiscrezioni parlano di un interrogatorio durato oltre “quattro ore” e dove si sono toccati anche “momenti di grave tensione”. Anche nell’articolo del Corriere viene riportata la partecipazione di Fico ad uno degli incontri. “Capuozzo – si legge – ha parlato a lungo delle comunicazioni con Roma e degli incontri con Fico, che in un’occasione avrebbe deciso di partecipare alla riunione del consiglio comunale proprio per cercare di comporre la frattura interna visto che tra gli eletti alle ultime amministrative c’erano scontri accesi sulle nomine, sulla scelta degli assessori, ma anche sulle deleghe legate agli affari del Comune”.

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