Quarto, Rosa Capuozzo si dimette e attacca: “Il Direttorio sapeva tutto”

M5S
Rosa Capuozzo del Movimento 5 stelle eletta sindaco di Quarto (Napoli), 15 giungo 2015.
ANSA /PRIMA PAGINA

Rosa Capuozzo lascia la fascia tricolore “dopo 7 mesi che mi sono sembrati 7 anni. Non abbiamo più i numeri per governare, non è una resa ma un gesto di responsabilità”

“Mi dimetto dalla carica di sindaco”. Così il sindaco di Quarto (Napoli), Rosa Capuozzo, in conferenza stampa. “Ho deciso di lasciare, lascio dopo sette mesi difficili, che mi sono sembrati anni. La mia non è una resa. Il mio è stato un gesto di amore per Quarto”.

Rosa Capuozzo, visibilmente commossa in conferenza stampa, annuncia le sue dimissioni dalla carica di primo cittadino del comune del napoletano, travolto da una tempesta politica e giudiziaria. Capuozzo era stata espulsa dal M5S, nelle cui fila era stata eletta sindaco di Quarto.  “Vado via – dice spiegando che non si ricandiderà – perché mancano i numeri necessari per governare, siamo una forza politica che non si muove con le larghe intese”.

Una decisione presa ieri quando anche il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Paparone ha annunciato al sindaco la volontà di dimettersi. Così il sindaco avrebbe potuto contare su 10 consiglieri su 16. “Eppure il giorno dopo la mia espulsione, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo fatti una promessa alla quale io avevo creduto – racconta – poi lo stillicidio dei consiglieri con motivazioni veramente ridicole”.

La fascia tricolore dimissionaria attacca la capogruppo regionale M5s, Valeria, Ciarambino anche senza citarla. “Non si capisce perchè i voti di Quarto puzzano, se riguardano me e gli stessi voti pesano se riguardano i consiglieri regionali”.

Poi attacca il Direttorio e i vertici del M5S: “Il 10 gennaio Luigi Di Maio, Carlo Sibilia e Roberto Fico, poche ore prima del flash mob, mi chiesero di dimettermi in piazza durante il flash mob. Me lo avevano già comunicato telefonicamente il giorno precedente ed io ho chiesto un incontro. Molti attivisti, consiglieri sono giunti a sostenermi. Poi sul blog sono state chieste le dimissioni ufficialmente. Mi accusano di omessa denuncia. Mi accusa il Movimento, di questo, anzi il Direttorio. Mi accusavano di una cosa della quale erano a conoscenza”.

“Il Movimento 5 Stelle se vuole stare sui territori – aggiunge – deve resistere e affrontare le difficoltà. Sarebbe successo prima o poi in un altro comune”. “Io e Quarto – conclude dura – ci siamo sentiti abbandonati da Fico e Di Maio” e aggiunge “Quando c’è un problema non si scappa”.

Parole pesanti con cui sentenzia che quello che è successo “è stata una sconfitta per il Movimento ed una vittoria per la camorra”.

La Capuozzo racconta di quei difficili giorni e ricostruisce: “Fico il 9 gennaio mi ha telefonato per dirmi che dovevo dimettermi. Il 10 voleva venire al flash mob e starmi accanto se mi fossi dimessa. Dal giorno successivo tutti sono spariti”.

Inoltre difende le scelte fatte, accusando il M5S di decisioni prese per convenienza:  “E’ impressionante quello che ha suscitato questo caso. Mi dimetto dalla carica di sindaco. Il calcolo avrebbe voluto che questo avvenisse quando mi è stato chiesto dal direttorio, sarebbe stata un’uscita in grande stile con molte polemiche in meno ed una ricandidatura tra gli applausi. Tutto questo non mi interessa, faccio scelte di principio e non di convenienza. La scelta di convenienza l’ha fatta il Movimento Cinque Stelle che si deve assumere la sua responsabilità nei confronti della città di Quarto”.

Intanto dai vertici pentastellati chiamati in causa arrivano le prime reazioni “Stendiamo definitivamente un velo pietoso. Mi auguro che giornali e forze politiche si occupino di problemi veri”. Lo scrive in un tweet Carlo Sibilia, membro del Direttorio M5S.

“Rosa Capuozzo si dimette. Voglio proprio vedere come farà il M5S a tornare a Quarto dopo essere scappato. #quaterloo”. E’ invece il commento su twitter dell’europarlamentare Pd Pina Picierno che a Quarto era andata per partecipare ad un presidio dai giovani democratici di Napoli.

 

Intano la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, ha disposto la trasmissione alla Procura di Napoli degli atti dell’audizione del sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, tenuta a San Macuto la sera di martedì scorso. Dalla ricostruzione complessiva dei fatti fornita dal sindaco e alla luce della documentazione giudiziaria acquisita dalla Commissione è emersa la necessità di segnalare alla Procura alcuni aspetti da approfondire, sui quali anche la Commissione si riserva di svolgere ulteriori analisi.

Vedi anche

Altri articoli