Quarto, il sindaco del M5S eletto con i voti della camorra? Ecco le intercettazioni

M5S
Rosa Capuozzo del Movimento 5 stelle eletta sindaco di Quarto (Napoli), 15 giungo 2015.
ANSA /PRIMA PAGINA

La vicenda della gestione dello stadio comunale è al centro dell’inchiesta del pm John Henry Woodcook. Ripercorriamo tutti i passaggi che Unità.tv ha raccontato

“Adesso si deve portare a votare chiunque esso sia, anche le vecchie di ottant’anni. Si devono portare là sopra, e devono mettere la X sul Movimento 5 Stelle”. A parlare secondo alcune intercettazioni pubblicate da La Stampa è Alfonso Cesarano, imprenditore legato al clan camorrista dei Polverino che detta la linea per appoggiare al ballottaggio il candidato a sindaco dei Cinquestelle, Rosa Capuozzo.

Una comunicazione che risale a giugno scorso, tra il primo e secondo turno delle comunali di Quarto, comune amministrato dai Cinquestelle che è da mesi al centro di numerosi scandali: dal caso parentopoli (il sindaco Rosa Capuozzo ha fatto stampare i manifesti istituzionali del comune dalla tipografia del marito) alla storia delle minacce del sindaco ad un consigliere di opposizione finite in rete ed infine la denuncia (sempre a danno del sindaco e sempre col marito) per abuso edilizio. Ora, però, la vicenda si arricchisce di particolari ancora più inquietanti visto che Quarto è un comune sciolto per ben due volte per infiltrazione camorristica, prima nel 1992 poi nel 2013 e che è territorio di riferimento per le attività criminali del clan Polverino-Nuvoletta.

“Comincia a chiamarlo. Ha preso 890 voti, è il primo degli eletti. Noi ci siamo messi con chi vince, capito?”. L’imprenditore sospettato di essere colluso con la camorra spiega ancora più chiaramente come stanno le cose: “L’assessore glielo diamo noi praticamente. E lui ci deve dare quello che noi abbiamo detto che ci deve dare. Ha preso accordi con noi. Dopo, così come lo abbiamo fatto salire così lo facciamo cadere”.

Il riferimento è a Giovanni De Robbio, il grillino espulso dai Cinquestelle al centro dell’inchiesta del pm John Henry Woodcook. L’uomo, indagato per voto di scambio, aggravato dall’aver agevolato (attraverso richieste di assunzioni e nomine) il clan camorristico dei Polverino, faceva pressioni (minacciando persino il sindaco) chiedendo l’affidamento della gestione del campo di calcio a Cesarano nonché la nomina di assessori, funzionari e di un consulente, sempre su sua indicazione.

Una storia quella del campo di calcio che Unità.tv aveva raccontato già tre mesi fa segnalando che in un comune come Quarto, che in passato era stato sciolto e commissariato per infiltrazioni camorristiche, risultasse incomprensibile la scelta di revocare la convenzione del campo di calcio comunale alla società sportiva “Nuova Quarto Calcio per la Legalità”, diventata negli ultimi anni il simbolo della battaglia dei cittadini contro la camorra, per la rinascita del territorio.

Il Sindaco Capuozzo, infatti, aveva affidato la gestione del campo a “Quartograd”, una associazione locale molto discussa. Ed è su questo sfondo che si inseriscono le minacce a Luigi Rossi della lista civica Protagonismo Sociale che aveva osato chiedere chiarimenti sulla gestione dello stadio comunale. Minacce che venivano fatte in una conversazione del sindaco con un simpatizzante del Quartograd.

capuozzo

“Togli il post mi metti in difficoltà, scoppia una bomba che neanche immagini, c’è Rossi (il consigliere di opposizione ndr) che non aspetta altro”, scriveva il Sindaco. Il simpatizzante ubbidisce e si mette a disposizione della Capuozzo per presenziare il consiglio, specificando “Ma stai tranquill’ ca iss’  è o’ primm ca abbusca”.  Il Sindaco se ne compiaceva “non sarebbe male vedere Rossi spaventato”.

Su quello che succede a Quarto pesa soprattutto il silenzio dei vertici dei Cinquestelle. Nessuno che dica qualcosa o commenti quello che potrebbe essere l’ennesimo scioglimento del consiglio comunale di Quarto, per inquinamento del voto e per infiltrazioni camorristiche.

quEppure a festeggiare la vittoria in questa foto, con tra di loro proprio Giovanni del Robbio ci sono big come Luigi Di Maio, colui che viene indicato come anti Renzi e Roberto Fico, presidente della commissione Vigilanza Rai, entrambi componenti del direttorio M5S.

Insomma, pare che i numerosi scandali che hanno investito il comune di Quarto e l’amministrazione pentastellata: il sindaco che vive in una casa in parte abusiva, il sindaco che fa stampare i manifesti alla tipografia del marito, il sindaco che minaccia e viene minacciato, per i Cinquestelle non siano degni di attenzione.

 

 

 

 

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