Quarantasette giorni all’inizio e il primo cantiere partirà solo lunedì

Giubileo
Un momento dei lavori in Viale Enrico De Nicola nel cantiere per il Giubileo (sistemazione manto stradale), Roma 7 Settembre 2015, ANSA/GIUSEPPE LAMI

Mesi di ritardo, adesso la corsa contro il tempo. Il nodo risorse e la promessa del premier Renzi.

Più che una gara contro il tempo, forse, servirà una macchina del tempo. Oppure, per restare in tema, un miracolo. Lo dicono i numeri, quelli del calendario e quelli del Comune di Roma. Il primo è 47, ossia i giorni che mancano all’inizio del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco. Gli altri si leggono nel verbali di deliberazione dell’Assemblea capitolina del 13 agosto scorso quando vennero approvati i progetti dei lavori necessari. Per esempio 90, ossia i giorni «naturali e consecutivi» necessari per il completamento dell’intervento numero 1 per la «Riqualificazione della rete viaria» relativo a Piazzale Ostiense e Piazza di Porta San Paolo. Oppure 120, ossia i giorni «naturali e consecutivi» necessari per il completamento dell’intervento 15 per la «riqualificazione della rete viaria» di «via Appia da Antica da Porta San Sebastiano a Cecilia Metella». Gli interventi previsti sono 28, per un totale di 19 appalti, e per tutti è stimato un tempo di realizzazione che va dai 60 ai 120 giorni. Ecco, allora, che i numeri non tornano e la gara contro il tempo perché Roma si faccia trovare pronta per il Giubileo sembra tutta in salita. «Ma quei tempi non sono più indicativi – specificano fonti del Campidoglio – in realtà nei bandi di gara è previsto che le opere siano concluse entro l’inizio del Giubileo, anche se logicamente potrà capitare che alcuni cantieri si chiudano con qualche giorno di ritardo»

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