Quanto ha guadagnato la Casaleggio Associati con il primo “show” della Raggi?

M5S
Il sindaco di Roma Virginia Raggi con il figlio sullo scranno durante la prima riunione della nuova Assemblea Capitolina in Campidoglio, Roma, 07 luglio 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

La “direttiva” su dove guardare l’Assemblea capitolina in streaming non è casuale ma rappresenta una vera e propria strategia di comunicazione, messa nero su bianco nel famigerato contratto

Non è certo la prima volta che un consiglio comunale nella Capitale viene trasmesso in diretta streaming ma è sicuramente la prima volta che viene “consigliato” (a livello istituzionale) di guardarlo sul sito di Beppe Grillo. E’ stata proprio la Sindaca Virginia Raggi su Twitter a lanciare l’evento e in molti si sono connessi sul blog del comico genovese.

In quanti si sono collegati? E come si è tradotto in termine economico questo seguito? Difficile dare una risposta precisa, in mancanza di dati certi.

Secondo la consigliera del Pd al Campidoglio Valeria Baglio, i numeri parlano di circa “1.400 accessi contemporanei alla diretta del blog dei pentastellati e una media oscillante tra i 27 e i 90 alla diretta dei social del Comune”. Ma i numeri sarebbero più alti, secondo Alessia Morani, vice capogruppo Pd alla Camera, si parlerebbe di circa un milione di visualizzazioni di video riguardanti la capitale, opportunamente spacchettati per argomenti, che avrebbero fatto “guadagnare in un pomeriggio una cifra che potrebbe aggirarsi attorno a due stipendi da sindaco di Roma alla Casaleggio associati”.

La parlamentare del Partito democratico va oltre e fa notare che la “direttiva” su dove guardare l’Assemblea capitolina, non è casuale ma rappresenta una vera e propria strategia di comunicazione, messa nero su bianco nel famigerato contratto.  “Faccio notare che al punto 4 del contratto con il candidato sindaco del M5S a Roma, Casaleggio ha inserito una delle clausole più importanti per rimpinguare gli oscuri bilanci dell’azienda che guida la strategia mediatica dei grillini. Si legge infatti che: ‘Lo strumento per la divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini è il sito beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma’, il che significa che tutto il traffico video e social deve passare dal blog. E’ evidente che per ogni video caricato la Casaleggio guadagna grazie ai banner pubblicitari. E che le webstar create da Grillo, da Di Battista a Di Maio, fino alla Raggi, fanno fare soldi all’azienda. Altro che bene pubblico…”

Ci troveremo quindi in un caso di conflitto di interessi in cui un soggetto pubblico si adopera per avvantaggiare, in maniera palese, un’azienda privata avendo firmato con un essa un vero e proprio contratto di esclusiva.”Non è necessario per chi guida l’ente pubblico passare attraverso gare d’appalto quando si affidano questo tipo di servizi? Questa si chiama trasparenza? A me sembra si chiami conflitto di interessi, senza se e senza ma”conclude Morani.

La stessa domanda se la pongono anche altri parlamentari del Pd, a partire da Alessia Rotta: “Visto che gli accessi al blog di Grillo e le visualizzazioni di norma si traducono in entrate economiche, non è che la Raggi e i 5 stelle stanno usando un evento istituzionale per questo fine?”

L’episodio non è passato inosservato neanche sui social, Arfio Marchini, celebre fake, con un post su Facebook precisa:

“Per chiarezza: lo streaming c’è sempre stato in Consiglio Comunale, le sedute sono aperte a tutti i cittadini da sempre (anche per le commissioni), c’era anche la diretta su Radio Città Aperta che poi ha fallito, il fatto che Grillo utilizzi il suo blog per condividere la seduta di insediamento e ogni contatto gli frutta parecchi soldini lo trovo un atto abbastanza grave, i deputati e dirigenti del Movimento Cinque Stelle che assistono dentro l’emiciclo all’Assemblea Capitolina mi inquietano. E pensate che stiamo appena all’appello dei presenti. Andiamo male, molto male, piccoli Robespierre de noantri. Raggi ti controllo. Roma ti amo“. La Raggi è avvisata.

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