Quando Lucia Borsellino si dimise per “ragioni etiche e morali”

Sicilia
lettera borsellino___

L’Espresso pubblica l’amara lettera d’addio dell’allora assessore alla Sanità della giunta Crocetta

Nella guerra che ormai oppone L’Espresso a Rosario Crocetta piomba la lettera di dimissioni che il 2 luglio l’allora assessore alla Sanità Lucia Borsellino inviò al Governatore che il settimanale pubblica oggi.

qui la lettera di Lucia Borsellino

Sono parole amare, quelle della Borsellino che, per motivare il suo gesto, adduce “prevalenti ragioni di ordine etico e morale e quindi personale” e evidenzia “deluse aspettative” nella sua esperienza di governo regionale. E nella lettera prende le distanze da Crocetta, fino ad affrontare il «caso del primario di chirurgia plastica e maxillo-facciale dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello», Matteo Tutino, il medico-amico di Crocetta, arrestato per truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso. Vicende giudiziarie che secondo l’ex assessore ledono «l’immagine dell’istituzione sanitaria e dell’intera Regione siciliana». E in conclusione indirizza al presidente le sue riflessioni «con l’auspicio che inducano a scelte responsabili».

Come si vede, la vicenda Tutino – che secondo L’Espresso avrebbe usato nei confronti della Borsellino parole gravissime (ma la Procura di Palermo nega che questa intercettazione esista) –  aveva un grande peso in tutta la storia. E di Tutino, secondo quanto riporta LiveSicilia.it, la figlia del magistrato ucciso dalla mafia parlò con i magistrati nel marzo del 2014. In quel colloquio Lucia Borsellino dichiarava di avere ricevuto pressioni politiche da parte di due esponenti vicini a Crocetta affinché desse un ruolo di rilievo a Giacomo Sampieri, allora manager dell’ospedale di Villa Sofia – lo stesso dove operava Tutino.

 

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