Quando Freccero diceva di Grillo: “Populista come Berlusconi, mi ha deluso”

Rai
Carlo Freccero sara' uno degli ospiti del programma TV nel quale Alice Mingione vestirà i panni di una psicologa che ospiterà sul proprio lettino da analisi un protagonista della televisione del tempo, con la quale, con ironia e spensieratezza cercherà di ?guarire? dalla nostalgia di quegli anni, Roma, 11 Luglio 2015. ANSA

“Davvero sono deluso, Grillo sembra Berlusconi, con Fini che agita il dito e gli dice: ‘Che fai mi cacci?’. Altro che rivoluzione della Rete…”

“Davvero sono deluso, Grillo sembra Berlusconi, con Fini che agita il dito e gli dice: ‘Che fai mi cacci?’. Altro che rivoluzione della Rete, lui usa internet con la mentalità della televisione commerciale». Cominciava così l’intervista di Natalia Lombardo a Carlo Freccero, allora direttore di Rai4, datata 20 giugno 2013, in cui bocciava sonoramente la gestione politica di Grillo e del Movimento 5 stelle. “Grillo Usa la Rete per una specie di sondaggio di marketing che è tipico della tv commerciale anni 80″.

“Il fenomeno Grillo – diceva Freccero – rappresenta oggi l’uso politico del net, ma manca totalmente lo spazio per le differenze, le decisioni si prendono per sondaggio. Le differenze non sono vissute come un arricchimento, anzi, il semplice dissenso dei voleri della maggioranza è motivo sufficiente per l’espulsione. Grillo è abituato a misurarsi con logiche televisive, come l’Auditel, è nato in tv”.

Insomma, Grillo l’ha delusa? “È chiaro. Il suo protagonismo di attore fa di lui un leader populista un po’ alla Berlusconi. Il padre padrone di un movimento anziché di un partito”. Lei aveva creduto nella potenzialità di cambiamento della rete per la politica italiana, un’occasione persa? “Una sconfitta totale. Dove sono finte le belle idee nate con Pierre Levy sul concetto d’intelligenza collettiva attraverso Internet? Come mai non si sono avverate con Grillo? Siamo fermi al sondaggio, ormai Internet funziona come un talk show”.

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