Quando Dibba e Di Maio esagerano. Il caso di Vittoria

M5S
I parlamentari del M5S Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio durante la consegna simbolica di restituzione della casa alla famiglia del muratore di Vittoria Giovanni Guarascio che si diede fuoco per averla persa all'asta il 13 maggio 2013.
ANSA/Trovato Domenico

A Vittoria (Sicilia) i grillini sostengono di aver comprato la casa del muratore che si diede fuoco per evitare lo sfratto. Ma la verità è un’altra

La controffensiva mediatica del M5S che vuole dimenticare al più presto i fatti di Quarto parte da Vittoria, in Sicilia, dove oggi in pompa magna i pentastellati hanno “restituito” la casa alla famiglia Guarascio, finita all’asta e passata di mano per un piccolo debito con una banca.  La storia tristemente nota è quella del muratore di 64 anni deceduto per essersi dato fuoco per evitare lo sfratto dalla sua abitazione di via Brescia.

Un mossa quella dei pentastellati dettata da buone intenzioni o forse da calcoli politici: molti propendono per la seconda ipotesi. Intanto a presenziare la cerimonia sono accorsi i big del Direttorio Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista probabilmente in cerca di un restyling di immagine.

Ma la storia va raccontata bene. E’ emerso che la famiglia aveva già ricevuto in precedenza del denaro per far fronte alle difficoltà in cui si trovava. Era il maggio 2013 quando avvenne il fatto e a fine mese, esattamente il 31 maggio 2013, la trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro durante la puntata dedicata all’argomento raccolse e donò 78 mila euro alla famiglia per l’acquisto della loro casa e sostenere il percorso universitario della figlia minore, Martina. La redazione del programma ha confermato di aver dato la somma spiegando però di non sapere come siano stati usati quei soldi. Antonio, figlio di Giovanni, ha chiarito di averli utilizzati per le cure mediche e le spese legali del procedimento.

casarestituita (1)Ma il punto è un altro: i soldi messi a disposizione dai deputati regionali pentastellati, che hanno rinunciato alla loro indennità, sono solo un contributo. Si tratta di 30 mila su un totale di 70 mila. Lo ha detto chiaramente Antonio Guarascio a Meridionews.

Insomma quanto dichiarato sul blog di Grillo e sul sito sicilia5stelle è una vera e propria bufala. Si legge: “Oggi i deputati regionali del Movimento 5 Stelle hanno provveduto ad acquistare la casa, subito donata alla famiglia, con le somme che accantonano mensilmente rinunciando a gran parte del loro stipendio”.

Ecco, semplicemente questa non è esattamente la verità.

L’evento, insomma, acquisisce connotati da campagna elettorale per guadagnare consensi e voti sia a Vittoria (dove ci saranno le elezioni) ma soprattutto a livello nazionale per poter, magari, risalire nei sondaggi. Il deputato regionale Giancarlo Cancelleri sulle polemiche per la scelta del M5S di aver preferito il caso della famiglia Guarascio rispetto ad altri e sul costo dell’acquisto della casa, ha detto: “Molti ci hanno contattato ma la nostra è stata una scelta simbolica”.

 

 

 

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