Qualificazioni europee, i promossi e i bocciati

Calcio
Italy's Alessandro Florenzi (C) celebrates with his teammates after scoring the 1-1 during the UEFA EURO 2016 group H qualifying soccer match between Italy and Norway at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 13 October 2015.  ANSA/ETTORE FERRARI

Albania, Galles,Irlanda del Nord e Islanda male l’Olanda

Si è conclusa la prima fase delle qualificazioni a Euro 2016, a novembre gli spareggi che porteranno le ultime 4 squadre in Francia. Tra molte sorprese e qualche delusione vediamo chi sono stati i migliori di queste qualificazioni.

Albania, Galles, Irlanda del Nord, Islanda. Voto 10. Saranno le quattro novità di questo europeo. Per tutte sarà la prima assoluta nel campionato continentale. Con caratteristiche e modalità differenti, sono il nuovo che avanza. L’allargamento a 24 squadre della fase finale le ha agevolate, ma è stata comunque una grande impresa.

Inghilterra. Voto 9. La nazionale dei Tre Leoni si qualifica con autorità alla fase finale degli europei con 10 vittorie in 10 partite. Il girone non era difficilissimo, ma comunque Svizzera e Slovenia erano 2 squadre che potevano creare qualche problema. La squadra è ricca di giovani talenti a cui fa da chioccia l’ormai leggendario Wayne Rooney. Dopo decenni gli inglesi sembrano avere le carte in regola per giocarsi un grande torneo a distanza di 50 anni dall’ultimo (unico) trionfo. Che sia la volta buona?

Austria. Voto 9. Non è una prima volta all’europeo, ma è come se lo fosse (la prima fu nel 2008 nell’europeo casalingo). Il girone era abbastanza complicato, e pochi avrebbero scommesso sulla qualificazione degli alpini, specie dopo il pareggio casalingo alla prima giornata con la Svezia. Ma dopo quella partita gli uomini di Koller hanno inanellato 9 vittorie consecutive, costringendo agli spareggi la Svezia di Zlatan Ibrahimovic.

Italia. Voto 8. La qualificazione ad una grande competizione per gli azzurri sembra sempre scontata, ma non lo è affatto. Il girone non era impossibile, ma la Croazia è una squadra difficile da battere per tutti. La squadra di Conte è, insieme a Inghilterra e Austria, l’unica squadra a non aver mai perso nelle qualificazioni. Per gli assurdi calcoli Uefa, a giugno, in Francia, gli azzurri non saranno teste di serie, quindi il girone potrebbe essere complicato. Comunque la squadra vista nelle ultime uscite non deve temere nessuno.

Robert Lewandowski. Voto 8. Con i suoi 13 gol in 10 partite ha trascinato la Polonia alla conquista dell’europeo. Quando si parla dell’attaccante polacco si può aggiungere solo la parola gol. In quest’inizio di stagione sta segnando a ripetizione e si candida ad essere già da ora il miglior attaccante europeo. Per il momento è il capocannoniere delle qualificazioni.

Antonio Conte. Voto 7. Il Ct azzurro non ha iniziato nel migliore dei modi l’avventura azzurra, specie con la stampa. Forse si doveva abituare al nuovo ruolo, diverso da quello di allenatore di club, o forse c’era un po’ di pressione su di lui a causa del suo contratto faraonico per un commissario tecnico. Comunque Conte è riuscito partita dopo partita a conquistare pubblico e critica, e cosa più importante a plasmare un gruppo solido e vincente.

Spagna. Voto 7. La squadra di Del Bosque non è più la selezione che ha dominato le ultime due edizioni dell’europeo e vinto i mondiali del 2010. Sia chiaro il girone l’ha dominato, ma non ha dato quell’impressione di manifesta superiorità che eravamo abituati a vedere. In Francia sicuramente il discorso sarà diverso, ma comunque la squadra, specialmente in attacco, sembra incompiuta.

Repubblica Ceca. Voto 7. I cechi hanno vinto a sorpresa il girone A estromettendo l’Olanda, super favorita del gruppo. Le due stelle della squadra, anche se in fase calante, sono Rosicky e Cech, mentre il resto della squadra non è di altissimo livello. Comunque il selezionatore Pavel Vrba ha fatto un gran lavoro e la qualificazione ne è la dimostrazione.

Germania. Voto 6. Senza infamia e senza lode, lo squadrone tedesco in queste qualificazioni non è stato fenomenale, lontano anni luce dalla meravigliosa nazionale vincente ai mondiali del Brasile. L’obiettivo è stato raggiunto e nelle fasi finali sarà una delle favorite, perché si sa alla fine per vincere un mondiale o un europeo si deve sempre fare i conti con i tedeschi.

Belgio, Croazia, Slovacchia, Romania, Turchia, Svizzera, Russia e Portogallo. Voto 6. Dovevano qualificarsi e l’hanno fatto, più o meno bene. Da questa rosa, quasi sicuramente (nel calcio mai dire mai) non uscirà la vincente in Francia.

Bulgaria. Voto 5. Doveva lottare fino alla fine per raggiungere il terzo posto nel girone degli azzurri, ma sin da subito ha lasciato la contesa. La squadra non ha giocatori di prima fascia, ma tanti giovani interessanti che potrebbero riportare in breve tempo la squadra ad un livello sufficiente. I tempi di Stoickov & co sono molto lontani.

Serbia. Voto 4. Un girone di qualificazione disastroso nonostante la squadra sia ricca di talento e di giocatori che giocano nei club più prestigiosi d’Europa. La nazionale serba, da anni, sembra un’incompiuta, con tanti solisti che però insieme non sono mai riusciti a creare un gruppo coeso.

Grecia. Voto 3. Che non fosse più la nazionale che a sorpresa vinse l’europeo del 2004 lo si sapeva da tempo, ma comunque dal 2008 non mancava una qualificazione ad una manifestazione internazionale (Mondiali-Europei). Questa volta la squadra ellenica non solo non si qualifica, ma addirittura chiude all’ultimo posto nel girone a pari punti con le Isole Far Oer. La rosa sarebbe pure competitiva con tanti giocatori che giocano in grandi club (soprattutto in Italia), ma qualcosa evidentemente non ha funzionato. E’ forse tempo di ricostruire.

Olanda. Voto 2. E’ la peggiore delle qualificazioni europee, dopo il terzo posto al mondiale la qualificazione doveva essere una passeggiata o quasi, invece non solo non si è qualificata direttamente, ma non ha conquistato nemmeno il terzo posto che le avrebbe permesso di giocare i playoff. Così l’europeo di Francia ha perso prima di iniziare giocatori come Van Persie, Robben e Sneijder. Ora per Blind l’interrogativo è d’obbligo: ricostruire rinunciando ai fuoriclasse che hanno portato la nazionale orange al 2° e 3° posto negli ultimi due mondiali oppure continuare con loro cercando di lanciare a turno i molti giovani che i vivai olandesi sfornano?

Bosnia Erzegovina, Danimarca, Irlanda, Norvegia, Slovenia, Svezia, Ungheria e Ucraina. Rimandate a novembre. Saranno queste le 8 squadre che si giocheranno gli ultimi 4 posti dell’europeo di Francia, per alcune essere presenti a questi spareggi è un’impresa, per altri una delusione.

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