Blatter pagò Platini con soldi illeciti? La Svizzera indaga il numero uno del calcio

Calcio
epa04854241 FIFA president Joseph S. 'Sepp' Blatter is pictured while banknotes thrown by British comedian Simon Brockin hurtle through the air during a press conference following the extraordinary FIFA Executive Committee at the FIFA headquarters in Zurich, Switzerland, 20 July 2015. During the extraordinary FIFA Executive Committee meeting the agenda for the elective Congress for the FIFA-presidency was finalised and approved: The congress will take place on 26th February 2016.  EPA/ENNIO LEANZA

E intanto si presentava Qatar 2022: il primo mondiale autunnale della storia , si giocherà dal 21 novembre al 18 dicembre per evitare le alte temperature

La notizia di oggi nel mondo del calcio è clamorosa: l’indagine aperta dalla Procura generale svizzera nei confronti del numero 1 del calcio mondiale Sepp Blatter. Secondo la Procura elvetica il Presidente Fifa avrebbe firmato un contratto con la Concacaf (federazione calcistica di nord e centro america che all’epoca aveva come presidente Jack Warner) a condizioni sfavorevoli per la Fifa. Dall’altro lato c’è il sospetto che, applicando tale accordo, Blatter abbia violato i suoi doveri di gestione e agito contro gli interessi della Fifa. Inoltre la procura sospetta che il 79enne abbia pagato in modo fraudolento 2 milioni di franchi svizzeri a Michel Platini, presidente della Uefa, a spese della Fifa, pagamento effettuato nel febbraio 2011 e che si ritiene sia stato fatto per un lavoro svolto fra il gennaio 1999 e il giugno 2002.

La notizia ha oscurato la presentazione dei calendari del calcio ufficializzati dalla Fifa con l’ufficializzazione che dopo quasi un secolo e 21 edizioni, la ventunesima si disputerà in Russia nel 2018, i mondiali di calcio si disputeranno in autunno inoltrato. Un cambio radicale per le abitudini di milioni di tifosi, e anche per i giocatori, non solo quelli che disputeranno il mondiale, ma per tutti i giocatori dei principali campionati di calcio. Un cambio dovuto visto il clima nel periodo estivo in Qatar dove le temperature sono costantemente sopra i 40 gradi centigradi.

Il mondiale in Qatar è già da tempo al centro di polemiche, le morti di centinaia di lavoratori, più di 1200 secondo secondo l’Unione delle confederazioni sindacali e 90 organizzazioni dei diritti civili, impegnati a costruire gli stadi che ospiteranno l’evento. Lavoratori per lo più nepalesi, indiani, pakistani, bengalesi che secondo quanto denunciano le stesse organizzazioni spesso lavorano in condizione di semi schiavitù.

A queste sicuramente si aggiungerà la polemica sul calendario, giocare tra novembre e dicembre comporta l’interruzione dei campionati nazionale e delle competizioni internazionali (Champions e Europa League) con tutto quel che comporta in termini d’introiti e di stanchezza per società e calciatori.

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