Come cambia la Pubblica Amministrazione: le novità

Governo
pubblica-amministrazione

Presentati in conferenza stampa dal Governo i primi decreti attuativi della riforma della P.A.

Si è concluso nella notte il Consiglio dei ministri che ha approvato i primi decreti attuativi della riforma della P.A. “Cittadinanza digitale, taglio partecipate, riduzione tempi burocratici per investimenti. Con decreti attuativi oggi uno Stato più semplice”, così il ministro per la Funzione Pubblica Marianna Madia ha sintetizzato la riforma, con un post su Twitter.

Questi decreti, presentati in conferenza stampa nella mattinata, entreranno in vigore, secondo Mattero Renzi , entro 2-3 mesi: “Vogliamo chiudere questo pacchetto entro Pasqua”.

Quali sono le novità?

Lavoratori assenteisti

Stretta sui lavoratori statali che si allontanano in maniera ingiustificata dal proprio posto di lavoro. Matteo Renzi conferma che saranno sospesi entro 48 ore, e aggiunge che verrà inserita la responsabilità dei dirigenti: “Ho letto che c’è chi dice che le norme ci sono già. Ma oggi non è obbligatorio tutto questo, è il dirigente che sceglie” e aggiunge, con questo decreto, “non c’è più una possibilità, un optional: il dirigente non licenzia? E noi licenziamo il dirigente”.

Società partecipate

Le società partecipate passeranno da 8mila a mille. Questi i numeri annunciati da Matteo Renzi, che aggiunge: “Saremo in condizione di verificare se l’obiettivo sarà raggiunto da qui a un anno. Il taglio, cioè, è reso cogente e stringente a differenza delle regole fatte dai governi precedenti”. Le amministrazioni sono quindi chiamate a fare una ricognizione delle partecipazioni e, passato un anno, dovranno eliminare quelle non strettamente necessarie o con più amministratori che dipendenti.

Pin Unico

Nella riforma della Pubblica Amministrazione è prevista l’introduzione del Pin del cittadino che entrerà in funzione il 31 dicembre 1017. “Oggi la pubblica amministrazione parla 13 linguaggi diversi, noi vogliamo che parli un’unica lingua e che lavori su tutto”. Così il Presidente del Consiglio ha presentato il progetto che prevede l’introduzione di un unico codice per accedere ai servizi pubblici. “Ci sara’ finalmente il pin unico – ha detto Renzi – che diventa il meccanismo con cui dialogare con la pubbliche amministrazioni”. Con questo pin, quindi, si potranno pagare le multe, usufruire dei servizi sanitari, pagare le tasse. Ogni cittadino avrà il proprio “domicilio digitale“, ovvero un recapito elettronico.

Corpo forestale e autorità portuale

La Forestale entra a far parte dell’Arma di Carabinieri. Le forze di polizia, così, passano da cinque a quattro: “Siamo l’unico Paese in Europa – ha detto Renzi – che al momento ne ha cinque. Dicevano che era impossibile, così come dimezzare i tempi della Pubblica Amministrazione, dare certezza agli investimenti ed eliminare il Senato come lo conosciamo oggi e tante altre cose: e invece eccoci qui. Questa legislatura rende possibile ciò che si diceva fosse impossibile“. I lavoratori coinvolti sono 17mila, che passeranno quindi da un Corpo all’altro.
In arrivo anche una riduzione delle autorità portuali: “Si passerà da 24 a 15 e a questo verrà associata una sana e seria politica di coordinamento”.

Sanità

Tra le decisioni prese dal Cdm c’è anche un decreto sui manager sanitari: chi gestisce male va a casa. “Sarà più facile – ha detto Renzi – rimuovere un dirigente sanitario che non produce risultati. Inoltre i direttori di aziende sanitarie saranno selezionati esclusivamente con avviso pubblico su un elenco nazionale. Il tema è il merito e la rimozione in caso di incapacità”.

 

Vedi anche

Altri articoli