Proteste a Bagheria tra fanghi nel depuratore e bimbi a piedi a scuola

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Ad Aspra, borgata marinara di seimila anime nel comune di Bagheria, cresce la rabbia per diversi disservizi

Non solo Roma. I problemi per le amministrazioni pentastellate non si fermano di certo a quelli della Capitale. Da Livorno a Quarto passando per Ragusa, Assemini e Bagheria gli “inciampi” a cinquestelle non sono mancanti.

Ed è proprio da Bagheria che si registrano le ultime proteste dei cittadini. Per essere più precisi parliamo di Aspra, borgata marinara di seimila anime nel comune di Bagheria. 

whatsapp-image-2016-09-14-at-13-30-58Già lo scorso anno si era parlato sulla stampa di questa frazione dove i bambini delle scuole (circa 400 alunni) erano costretti a raggiungere le scuole di Bagheria percorrendo ben 4 chilometri a piedi visto che le due sedi di Aspra sono inagibili e sono stati trasferiti a Bagheria, suddivisi in tre strutture diverse. L’anno scorso il Pd attivò persino una navetta democratica per sostenere i genitori privi di trasporto pubblico. Le promesse del sindaco M5S Patrizio Cinque non mancarono. Eppure anche quest’anno bambini e genitori hanno iniziato l’anno scolastico consumando le suole delle scarpe: nessun trasporto pubblico è stato attivato. Tanto che mamme, papà e studenti hanno deciso di fare una marcia in più. Destinazione il palazzo comunale per protestare contro il disservizio e le promesse mancate.

Ma i problemi di Aspra non finiscono qui. L’Arpa, agenzia regionale per la protezione ambientale ha inviato una relazione a sindaco, carabinieri e presidente di circoscrizione mettendo nero su bianco lo stato del depuratore delle acque reflue di Bagheria.

fanDopo la denunce dei cittadini, i tecnici hanno verificato che tre sedimentatori “contenevano acqua giallastra con fanghi morti galleggianti” mentre un quarto sedimentatore non era utilizzato per la rottura da circa un mese di un condotto. Tanto da rendere l’acqua verde per la presenza di “materiale algale”. Ad aggravare “l’efficienza depurativa” si ipotizza persino l’ingresso di acque reflue anomale.

“Eppure da gennaio a luglio sono stati spesi 148 mila euro per l’impianto – si lamenta il presidente di circoscrizione Andrea Sciortino che attacca l’amministrazione – Non è possibile che si spendano questi soldi e che la situazione sia questa: si sente cattivo odore ed è profonda la nostra delusione e rabbia. Presto convocherò un consiglio straordinario o persino un’assemblea pubblica. Anche perché i cittadini stanno già raccogliendo le firme affinché ci siano più controlli che garantiscano sicurezza per salute”.

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