Profumo, sconti al nido e Tav: Chiara al test del governo

M5S
Chiara Appendino, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Torino, incontra i cittadini presso il mercato in Via Onorato Vigliani, Torino, 9 giugno 2016. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Anche l’impeccabile sindaca Appendino si scontra con incoerenze e promesse impossibili. Il caso dell’assessora e degli sconti ingiustificati

Chiara ha stupito tutti, ha vinto bene e ha presentato subito giunta e programma. Usa sempre il «noi» questa giovane manager trentenne figlia della buona borghesia imprenditoriale di Torino. «Noi» sono lei e la squadra che guiderà la città nei prossimi cinque anni. Con idee abbastanza chiare. E non presuntuose. Nella cerimonia di insediamento ieri ha parlato alle periferie ricordando l’impegno di un protocollo (entro ottobre) «per il rilancio e la riqualificazione di tutti i quartieri della città» ammettendo che «non si può cambiare la realtà con una delibera né risolvere una volta per sempre la povertà oppure la solitudine ma abbiamo il dovere di dedicare ogni nostra energia affinchè ciascuno si senta parte di questa comunità urbana».

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